Famiglie di Tocco al buio per cinque ore al giorno

Una zona del territorio colpita da continui black-out per l’impianto inadeguato I residenti si rivolgono all’Enel: «Ma sono tre mesi che attendiamo una risposta»
TOCCO DA CASAURIA. Fino a 4-5 ore di black-out elettrico: questo è quanto accade da circa un anno in un’area del Comune di Tocco da Casauria che comprende le contrade Pareti, Bagnarola, Mangiabuono, San Giovanni, Marano e Giardino. Episodi improvvisi e ormai numerosi registrati col sole pieno di agosto, quindi, non riconducibili ad eventuali eventi atmosferici avversi. È questo l’infausto disservizio che attanaglia un gruppo di abitazioni ed alcune attività commerciali della zona, come il ristorante per cerimonie Villa del Barone creando non pochi disagi.
«La causa è probabilmente dovuta all’inadeguatezza di un impianto ormai obsoleto tenuto in stato di abbandono, tanto che davanti l’ingresso della cabina è nata una pianta di fico e la porta rimane socchiusa, esposta agli eventi atmosferici, tenuta da una catena con lucchetto», afferma Mario Dettori tra i promotori della stesura congiunta di una lettera con allegate le firme di tutti i residenti, unitamente ad una serie di foto e a una planimetria esplicativa della zona. Il tutto è stato inviato lo scorso 17 settembre tramite raccomandata ad Enel servizio elettrico nazionale di Roma e agli uffici di Pescara, per richiedere formalmente un tempestivo intervento risolutivo.
«Siccome l'erogazione interessa solamente un centinaio di abitazioni», sostiene Dettori, «la società fornitrice valuta il nostro diritto diverso da quello dei centri abitati più numerosi, è vergognoso».
Una situazione che ha determinato preoccupazione lo scorso aprile per la mancata ricarica dell'apparato respiratorio necessario ad un residente della zona. Per questo specifico caso, Enel è corsa ai ripari in brevissimo tempo dotando l'abitazione di un generatore che garantisca la fornitura elettrica in modo indipendente.
Sono trascorsi altri tre mesi dall'invio della raccomandata, ma ad oggi ancora nessuna risposta tantomeno un segnale distensivo che tranquillizzi i cittadini. La lettera è stata inviata per conoscenza anche al primo cittadino. «Sollecitiamo da tempo l'Enel, avendo la facoltà di poterci servire di un contatto diretto dopo gli accadimenti nevosi di due anni fa», dichiara Riziero Zaccagnini, sindaco di Tocco da Casauria dal 2016, «non ho mai inoltrato una richiesta formale di attenzione sul caso, ma li ho personalmente contattati più volte. L'ultima volta ad ottobre e i responsabili dicono che conoscono il problema assicurando il massimo impegno, ma purtroppo rispondono che devono capire come intervenire». «Andrò a vivere in quella zona, è una cosa che mi interessa anche direttamente», conclude Zaccagnini. L'ultimo episodio è avvenuto agli inizi di novembre scorso registrando una nuova disfunzione di circa due ore.
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