Famiglie povere, ecco gli aiuti: una card e 50 quintali di legna

Iniziativa del Comune per assistere i residenti che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese Una carta di credito prepagata servirà per acquistare gli alimenti nei negozi e pagare le bollette
BUSSI. Una card prepagata per acquistare gli alimenti e pagare le bollette. Oltre a 50 quintali di legna da ardere per ogni famiglia in difficoltà che ne farà richiesta. È la lotta al contrasto della povertà messa in atto dal Comune di Bussi, guidato dal sindaco Salvatore Lagatta, che corre in aiuto delle persone bisognose del paese. Una quindicina di famiglie, secondo le stime dei servizi sociali.
«Nessuno rimarrà indietro», afferma il vice sindaco Paolo Salvatore, «stiamo affrontando questi tempi difficili così come abbiamo fatto anche durante l'emergenza pandemica. Con i fondi messi a disposizione per il sociale, la soglia massima ammonta a 500 euro al mese, aiutiamo i bisognosi che ci vengono segnalati dai nostri servizi sociali». Le ripartizioni delle somme da erogare «avvengono in base al reddito Isee e al numero dei componenti familiari». L'amministratore spiega in cosa consistono gli aiuti: «Ad ogni famiglia che ne farà richiesta al Comune verrà consegnata, gratuitamente, una partita di 50 quintali di legna da ardere, per i camini, già tagliata a pezzetti».
Chi non rientra nella fascia di indigenza, potrà comunque prenotarne un quantitativo, con un minimo di spesa. «Per quanto riguarda le fasce deboli che in questa fase sono inondate dai rincari delle utenze», prosegue Salvatore, «continueremo a elargire, come già facciamo da 23 mesi, le carte prepagate con le quali i cittadini potranno acquistare beni di prima necessità come il cibo e pagare le bollette. Con la card non è possibile comprare alcool o sigarette».
Gli interessati possono rivolgersi personalmente agli sportelli amministrativi comunali, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, o agli assistenti sociali che li aiuteranno a preparare le pratiche per l'ottenimento dei fondi attraverso la compilazione di un modulo di autocertificazione per la richiesta di contributi alimentari, alcol escluso, appunto. Ma chi sono i beneficiari di tali provvedimenti? «Nella gestione delle risorse comunali», si legge nell’avviso pubblico del Comune, «possono beneficiare della misura di solidarietà i nuclei familiari senza reddito a cui verrà data priorità e coloro che percepiscono ammortizzatori sociali, quali Reddito di cittadinanza, Rei, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione, pensioni di invalidità, indennità Covid e altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale».
Per il pagamento delle bollette, i richiedenti dovranno possedere un Isee ordinario e risultare intestatari dell’utenza o un suo convivente. L’importo massimo erogato non dovrà superare la spesa delle bollette, i cui giustificativi dovranno essere allegati alla domanda da inoltre all'amministrazione comunale.

