Famiglie senz’acqua da un mese: 120mila cittadini in difficoltà

A Pescara problemi anche nei condomini ai piani alti del centro storico e del quartiere San Giuseppe L’appello dell’Aca: «Bisogna dotarsi di autoclave». Chiusure e riduzioni continuano fino al 31 agosto
PESCARA. Circa 120mila cittadini con i rubinetti a secco da un mese, costretti a fare i conti con la chiusura dei serbatoi nelle ore notturne e con i razionamenti dell’acqua imposti dall’azienda consortile acquedottistica (Aca) per far fronte all’emergenza siccità. Ad oggi sono 29 i Comuni tra Pescara e provincia e i centri vicini di Francavilla e San Giovanni Teatino interessati dai disagi che, in base all’ultimo monitoraggio, proseguiranno fino al 31 agosto.
ACQUA A SINGHIOZZO Ma al calendario stilato dall’Aca si aggiungono disservizi a macchia di leopardo segnalati anche in altre zone a causa della pressione non omogenea, determinata dalle reti o dalla particolare posizione dell’edificio. Il risultato è che migliaia di famiglie che vivono negli appartamenti ai piani alti devono convivere, già dagli inizi del mese di luglio, con l’acqua centellinata nelle ore diurne.
«Il problema non deriva dall’ente che eroga il servizio, ma dalla mancanza dell’impianto di autoclave in alcuni palazzi», sottolinea il direttore tecnico dell’Aca Lorenzo Livello, che lancia un appello nei confronti degli utenti: «La nostra indicazione per risolvere i problemi di approvvigionamento idrico in quei condomini in cui l’acqua fatica a raggiungere i piani alti è sempre quella di dotarsi di autoclave perché, se c’è un problema nelle reti, possiamo intervenire con i nostri tecnici per risolverlo, ma se non abbiamo margini di manovra allora diventa obbligatorio installare l’impianto».
PROBLEMI DI PRESSIONE I palazzi privi di autoclave sono posizionati in alcuni quartieri del capoluogo adriatico: nelle costruzioni più datate del centro storico, ma anche nelle case popolari del quartiere San Giuseppe, a pochi metri dall’ingresso del vecchio ospedale, dove i cittadini lamentano la presenza di acqua potabile soltanto nelle ore notturne fin dal 15 luglio scorso. Stessi problemi di pressione e di riduzione dei flussi sono stati segnalati a Montesilvano, in via Vestina e in via Senna, e in alcune zone di Città Sant’Angelo dove, di recente, anche il sindaco Matteo Perazzetti è intervenuto per bacchettare l’Aca per aver lasciato a secco oltre 3mila residenti per 72 ore a cavallo di Ferragosto, in un periodo storico delicato in cui l’emergenza acqua si somma con quella sanitaria.
CONTRATTO DI SERVIZIO «A Pescara il 99 per cento dei palazzi è dotato di autoclave», fa sapere Livello, «in base al contratto di servizio l’ente è tenuto a garantire una pressione al punto di consegna, ossia al piano terra, pari a 0,5 atmosfere. Ma in condizioni di normalità la pressione è più alta, arriva a coprire anche il primo e il secondo piano senza problemi. Adesso, invece, con l’emergenza idrica in atto, può capitare che ci possano essere zone in sofferenza che in passato non avevano avuto problemi». Per questa ragione diventa fondamentale per i condomini dotarsi di un impianto di autoclave ben dimensionato, che sia in grado di coprire tutte le utenze. «Spesso durante i sopralluoghi», rimarca Livello, «quando installiamo il misuratore di pressione per 24 ore ci accorgiamo che il serbatoio è sotto dimensionato e quindi, pur caricandosi nelle ore notturne, si svuota già a metà mattinata non riuscendo a sopperire ai bisogni idrici delle famiglie servite».
LE RISERVE D’ACQUA Complici le alte temperature che hanno portato ai minimi storici le riserve d’acqua delle sorgenti e la necessità di una maggiore igiene a causa della pandemia in atto, accompagnata da appelli ripetuti a lavarsi spesso le mani, l’Aca è stata costretta a emanare un piano di razionamenti che, dal 28 luglio scorso, viene aggiornato e allargato periodicamente.
A oggi si prevedono razionamenti dell’acqua fino al prossimo 31 agosto in 29 Comuni. A Pescara le chiusure interessano, dalle 22 fino alle 6 del mattino, Colle Santo Spirito, via San Donato, via Fontanelle, via Caduti per servizio e via Ventre d’oca. Le riduzioni, invece, sempre dalle 23 alle 6, riguardano la zona di Pescara Colli (strada Colle Scorrano e traverse e strada Colle di Mezzo).
I COMUNI DELLE PROVINCE Nell’elenco delle chiusure notturne figurano, inoltre, i Comuni di Bolognano, Caramanico Terme, Catignano, Città Sant’Angelo, Civitaquana, Civitella Casanova, Collecorvino, Cugnoli, Francavilla, Lettomanoppello, Loreto Aprutino, Manoppello, Montebello di Bertona, Nocciano, Pescosansonesco, Pianella, Picciano, Penne, Pietranico, Roccamorice, Rosciano, Scafa, San Giovanni Teatino, Spoltore, Tocco da Casauria, Torre de’ Passeri e Villa Celiera. Invece le riduzioni notturne, oltre a Pescara, andranno avanti anche ad Abbateggio.
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