Familiari da assistere, arrivano gli aiuti

9 Gennaio 2023

SPOLTORE. Un aiuto alle famiglie delle persone con gravi disabilità per essere più libere dagli obblighi assistenziali, e l’opportunità di una vita il più autonoma possibile per le stesse persone che...

SPOLTORE. Un aiuto alle famiglie delle persone con gravi disabilità per essere più libere dagli obblighi assistenziali, e l’opportunità di una vita il più autonoma possibile per le stesse persone che hanno bisogno di assistenza. È questo il senso degli interventi regionali che possono richiedere i residenti dell’ambito distrettuale sociale 16 “Metropolitano” di cui è capofila il Comune di Spoltore. Vale a dire, Brittoli, Cappelle sul Tavo, Catignano, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Civitaquana, Elice, Moscufo, Nocciano, Pianella, Rosciano. Le domande vanno presentate entro il 31 gennaio.
«La caratteristica importante di questo progetto», ricorda il sindaco Chiara Trulli, «è che punta a creare l’opportunità di una vita normale, per quanto possibile, a persone affette da gravi disabilità. L’intervento consente inoltre alle loro famiglie di essere più libere dagli obblighi assistenziali, oltre che a sostenerli dal punto di vista economico».
In concreto il progetto consente di scegliere autonomamente un assistente personale, che può essere anche un familiare, regolarizzando il rapporto di lavoro nel rispetto delle forme contrattuali. È possibile poi scegliere anche altri aiuti, dal trasporto all’inserimento lavorativo.
La documentazione e i moduli sono sul sito www.comune.spoltore.pe.it, oppure possono essere richiesti all’ufficio di segretariato sociale dei Comuni che appartengono all’Ecad n.16. La domanda può essere presentata al Comune di Spoltore, all’ufficio protocollo del Comune di residenza oppure, via Pec, all’indirizzo protocollo@pec.comune.spoltore.pe.it.
“Vita indipendente” riguarda persone di età superiore ai 18 anni e gravi situazioni di disabilità. Sono ammesse al finanziamento le spese per la retribuzione dell’assistente, il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi ed eventuali spese di vitto e alloggio.
Alla domanda vanno allegate le certificazioni sul proprio stato di salute, un piano economico generale di spesa, attestazione Isee socio sanitario che può essere al massimo 20mila euro.