Fare il nonno a tempo pieno diventa mestiere a pagamento

La novità sui baby sitter è nel Decreto Rilancio: il voucher avrà un valore massimo di 1.200 euro Potrà essere utilizzato per pagare anche gli zii che accudiscono i nipoti mentre i genitori sono al lavoro
L'AQUILA. Uno dei mestieri più antichi del mondo, quello del "nonno a tempo pieno", adesso verrà pagato. Ma solo per il periodo dell'emergenza coronavirus. Il voucher per i nonni, del valore massimo di 1.200 euro, potrà essere utilizzato per pagare i nonni e gli zii che accudiscono i nipoti mentre i genitori sono al lavoro.
È una delle novità del decreto Rilancio, i cui termini sono stati chiariti dall'Inps nella circolare numero 73. L'arco temporale su cui è applicabile il bonus riguarda le prestazioni di baby sitting rese dal 5 marzo scorso al prossimo 31 luglio.
BONUS NONNI. Ci si attende un boom di richieste per il bonus, dato che i nonni-baby sitter sono una delle soluzioni più praticate dalle famiglie. L’Istat certifica, infatti, che quando entrambi i genitori lavorano, nel 60,4% dei casi i bambini sotto i due anni vengono lasciati ai nonni. Si sale al 61,3% quando il piccolo ha tra i 3 e i 5 anni. Il bonus è rivolto a tutte le famiglie, anche affidatarie, con figli minori di 12 anni, limite di età che viene cancellato nel caso di famiglie con disabilità. I nonni, tuttavia, non devono vivere sotto lo stesso tetto dei nipoti: grazie a un parere interno del ministero del Lavoro, l'Inps ha chiarito che «in questo caso non sarà applicata la presunzione secondo cui i familiari possono elargire solo prestazioni gratuite di lavoro e, dunque, non oggetto di compenso, rendendo così possibile l'utilizzo dei voucher anche per i familiari non conviventi». Il voucher non può essere utilizzato dai familiari conviventi, nè per l'atro soggetto titolare delle responsabilità genitoriale, anche se non convivente oppure se separato o divorziato.
A CHI SPETTA. Il beneficio può essere erogato a condizione che nel nucleo familiare non vi sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa come Naspi, cassa integrazione ordinaria, indennità di mobilità, un genitore disoccupato o non lavoratore. In questo caso, scattano l'incompatibilità e il divieto di cumulo. Il bonus baby sitter è incompatibile anche con il bonus asilo nido e con il congedo parentale.
FINO A 1.200 EURO. Il bonus baby sitter, rinnovato dal decreto Rilancio, ha raddoppiato il voucher iniziale di 600 euro. Si arriva, infatti, fino a 1.200 euro ma solo per chi non ha ottenuto già ottenuto il bonus con il Cura Italia. Questi ultimi continueranno a percepire un voucher da 600 euro. Lo stesso meccanismo vale anche per l’assegno passato a 2.000 euro, da 1.000 iniziali che riguarda particolari professioni: medici e infermieri, lavoratori pubblici e privati della sanità, del comparto sicurezza, difesa e del soccorso pubblico impegnati nella lotta al coronavirus. I voucher baby sitting sono alternativi rispetto ai congedi parentali Covid-19. I genitori che hanno già goduto dei primi 15 giorni di congedo potranno richiedere, sempre entro il 31 luglio prossimo, un voucher del valore residuo di 600 euro. Il decreto Rilancio ha introdotto, in via alternativa al Libretto di famiglia, un bonus per l'iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l'infanzia, che consente ai genitori che ne faranno richiesta di ottenere fino a 1.200 euro.
COME FARE DOMANDA. Per ottenere il bonus baby sitter si deve aprire una posizione Inps con un Pin o attraverso un intermediario come utilizzatore di prestazioni di lavoro occasionale. Anche i nonni o i parenti, chiamati a svolgere mansione di baby sitter e a prendersi cura dei bambini, dovranno registrarsi sul portale web dell’Istituto di previdenza. Per compilare la domanda occorre essere in possesso delle proprie credenziali: pin Inps, credenziale Spid, carta d’identità elettronica 3.0, carta nazionale dei servizi. La somma verrà accreditata direttamente sul conto corrente bancario o postale, sul libretto postale, carta prepagata con Iban o bonifico domiciliato alle Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda. Se l’Inps darà risposta positiva, il genitore riceverà il voucher entro 15 giorni, direttamente sul proprio Libretto di famiglia. Non sono previste possibilità di revoca o modifica delle prestazioni del Libretto di famiglia già rendicontate, le quali attivano automaticamente il pagamento dei baby sitter e non possono essere più modificate.
DURATA E VALIDITÀ. Le famiglie possono registrarsi al portale Inps per ricevere il bonus fino al 31 dicembre prossimo, ma le prestazioni per le quali richiedono il voucher sono solo quelle rese tra il 5 marzo e il 31 luglio di quest'anno. Ottenuto il bonus, «il genitore beneficiario dovrà procedere all’appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, entro e non oltre 15 giorni solari dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda», si legge nella circolare Inps. In sostanza, se il genitore non entrerà nel proprio portafoglio elettronico per visualizzare il bonus e non ne disporrà il pagamento alla baby sitter entro 15 giorni dall'accoglimento della domanda, il bonus verrà automaticamente cancellato.
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