Fare impresa senza indebitarsi ecco un’idea per battere la crisi

10 Luglio 2015

Si è riunito all’Arca di Spoltore l’AbrexUp, network di aziende che in Abruzzo conta già 100 adesioni L’amministratore Fiore: «Acquisti di beni e servizi? Ci scambiamo prestazioni e non paghiamo nulla»

SPOLTORE. Un network di imprese che acquistano beni e servizi senza pagare in euro, ma ricambiando con le proprie prestazioni le altre ditte del circuito. Un baratto dei tempi moderni con l’obiettivo di sfidare e contrastare la crisi finanziaria che sta mettendo in ginocchio l’economia.

Sono le imprese dell’innovativa rete commerciale Abrex, più di cento in Abruzzo, che nei giorni scorsi si sono riunite in un meeting nel centro polifunzionale Arca di Spoltore, dove operano diverse aziende aderenti al circuito di mutuo soccorso tra operatori economici. Nei primi mesi di attività le imprese Abrex hanno già movimentato diverse centinaia di migliaia di euro (circa 300mila), risorse che sarebbero state messe sul mercato, per la mancanza di liquidità delle imprese che non avrebbero quindi potuto acquistare pagando in denaro. Infatti, il circuito di credito commerciale Abrex permette, ad esempio, al ristoratore di acquistare il vino, piuttosto che pane o insaccati, da un altro iscritto al circuito, senza dover tirare fuori euro, e compensare il debito conseguente vendendo cene o pranzi ad altre aziende iscritte. Oppure, come spiegato nel video sul sito del network, un ristoratore compra con crediti Abrex casse di vino e spumante da un’azienda enologica, che a sua volta avendo maturato i credito per la vendita del vino andata a buon fine può utilizzarlo per acquistare servizi presso un’altra impresa che fa parte della rete, e così via, senza dover utilizzare soldi né andare in banca o da una finanziaria per un prestito.

Durante gli AbrexUP, così sono denominati i meeting tra gli iscritti al circuito, come quello che si è tenuto all’Arca, le imprese si confrontano. «Ne faremo in altre aree della nostra regione, così come abbiamo fatto a Vasto qualche settimana fa» spiega l’amministratore Luciano Fiore «il nostro obiettivo è costruire una comunità di imprese che si sostengano vicendevolmente. Nel corso dell’incontro all’Arca sono state illustrate le strategie di Abrex e i progetti avviati. È stato un momento di crescita, le imprese si sono conosciute meglio e, in alcuni casi, si sono date appuntamento per condividere ulteriori progetti».

Senza dubbio Abrex rappresenta una grande opportunità per le imprese abruzzesi, così come altri circuiti di solidarietà e scambio servizi tra aziende, lo sono diventati in altre regioni. In Sardegna c’è il circuito Sardex, gemello di Abrex, che riunisce circa 3mila 500 aziendee che movimentano circa 35 milioni di euro di beni e servizi senza ricorrere al debito bancario. Abrex ha uffici a Pescara, Vasto e San Valentino e dopo l’estate inaugurerà le sedi di Teramo e L’Aquila. Info: www.circuitoabrex.net.

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