Fare sport senza assembramenti «Spostiamo le palestre nei parchi»

4 Maggio 2020

PESCARA. Attività sportiva negli impianti recintati per evitare assembramenti di corridori e atleti ad ogni livelli: è quanto propone il consigliere comunale di Forza Italia Claudio Croce, anche per...

PESCARA. Attività sportiva negli impianti recintati per evitare assembramenti di corridori e atleti ad ogni livelli: è quanto propone il consigliere comunale di Forza Italia Claudio Croce, anche per evitare ciò che è successo il primo maggio sulla riviera.
«Se riapriamo gli impianti all’aperto in tutti i quartieri», spiega Croce, «scongiuriamo fenomeni di assembramento, mentre, se di fatto consentiamo solo la fruizione di strada parco e riviera, è ovvio che tutti gli amanti dello sport si ritrovano qui». Perciò è importante consentire lo sport «in aree dove accesso e fruizione possono essere regolamentate attraverso associazioni sportive o Protezione civile».
L’idea del consigliere è quella di aprire innanzitutto i campi di calcio, come ad esempio i Gesuiti, il San Marco o il Donati di Rancitelli: «Prenotando a un determinato orario, chiunque, appassionato di qualunque disciplina, può fare sport mantenendo distanziamento sociale in un’area ben definita, ed essendo strutture recintate è possibile anche verificare il rispetto delle regole». Per Croce va messo a disposizione lo spazio così com’è, senza pensare per ora all’utilizzo di spogliatoi o altre strutture che comporterebbero operazioni di sanificazione o altro.
«Altro elemento che l’amministrazione dovrà monitorare sarà la conciliazione tra dispositivi regionali e azioni intraprese a livello territoriale», continua Croce, «perché nelle ultime ordinanze regionali c’è la ripresa di alcune attività sportive, per le quali il Comune deve autorizzare la riapertura di impianti e circoli pubblici e privati, ma oggi non c’è traccia di autorizzazione alla riapertura di tali impianti». Infine secondo Croce va valutato «l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale come le mascherine: in base alle ordinanze andrebbero indossate mentre si pratica sport, ma per i medici sportivi, durante l’attività la mascherina non può e non dev’essere usata».
In attesa della riapertura delle palestre Guerino Testa, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, invita invece «tutti i comuni abruzzesi a seguire l’esempio Montesilvano, mettendo a disposizione parchi pubblici e ville comunali per consentire di fare attività sportiva alle migliaia di persone che dal 10 marzo non possono andare in palestra. In giorni e in orari concordati si garantirebbe la possibilità di fare, alle dovute distanze attività fisica all’aria aperta e in sicurezza», continua Testa, «con prenotazione obbligatoria e a numero chiuso. Sarebbe un buon modo controllato ed ecologico per garantire salute e benessere agli utenti e al tempo stesso far ripartire il motore delle palestre!».(a.r.)
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