Farmacia ai privati Silli: ostruzionismo irresponsabile

21 Gennaio 2015

MONTESILVANO. Il tema della farmacia comunale era inserito nelle linee programmatiche del sindaco Maragno che lo scorso 3 luglio sono state approvate anche dai 4 dissidenti forzisti, gli stessi che,...

MONTESILVANO. Il tema della farmacia comunale era inserito nelle linee programmatiche del sindaco Maragno che lo scorso 3 luglio sono state approvate anche dai 4 dissidenti forzisti, gli stessi che, lunedì mattina, hanno fatto mancare il numero legale in commissione Sanità. A sottolinearlo è il consigliere, presidente della commissione, Lorenzo Silli, il quale evidenzia come il tema della farmacia, che l’amministrazione vorrebbe affidare in gestione a un privato, sia stato «spudoratamente strumentalizzato» dai consiglieri Anthony Aliano, Manola Musa, Deborah Comardi e Stefano Di Blasio.

«Montesilvano, come tanti altri Comuni», commenta Silli, «si trova a confrontarsi continuamente con un contesto difficile a causa di due aspetti fondamentali: la crisi economica e l’incertezza normativa». È questo il quadro nel quale, come evidenzia l’esponente della maggioranza, le amministrazioni devono cercare di far quadrare i conti. «La farmacia comunale dal 2005, anno della sua costituzione, al 2013 ha registrato una perdita di complessivi 573mila 484 euro», annota Silli. «Un’amministrazione responsabile ha il dovere di affrontare la questione e trovare un rimedio. Riteniamo che per la farmacia il rimedio sia quello di concederla in gestione, mediante una procedura di evidenza pubblica. Il nuovo gestore dovrà corrispondere all'ente un canone periodico per la durata della concessione, un canone annuale legato al fatturato della farmacia stessa, e infine, un contributo una tantum per l'azienda Speciale nella fase di avviamento della farmacia».

A detta del presidente della commissione, infine, «gli atti di ostruzionismo che stanno mettendo in campo taluni consiglieri non hanno altra conseguenza se non quella di danneggiare ulteriormente Montesilvano e sono la riprova di una visione della politica che nulla ha a che vedere con il bene comune, ma che risponde esclusivamente a desideri di esibizionismo alla ricerca di consensi per pura vanità personale». La deliberazione sulla farmacia non approderà, comunque, domani in Consiglio comunale come precedentemente calendarizzato. (a.l.)

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