Farmacia comunale, via libera alla gestione privata

4 Novembre 2015

Definita ragionevole e vantaggiosa l’offerta della dottoressa Tiberio che assicura 70mila euro di introiti l’anno per tamponare una lunga emorragia finanziaria

MONTESILVANO. Fumata bianca per l’affidamento in gestione della farmacia comunale: sarà la dottoressa Rosaria Tiberio, nata a Tollo e resodente a Pescara, a portare avanti l’attività di viale Aldo Moro. Seppure non vi sia stata ancora l’aggiudicazione definitiva della concessione, per una serie di verifiche che l’ente deve ancora compiere per prassi, il settore amministrativo ha avviato la procedura che «finalmente porrà fine a un'emorragia economica che ha colpito il Comune per dieci anni», sottolinea il sindaco, Francesco Maragno.

Dopo la fumata nera registrata con la pubblicazione, lo scorso 10 agosto, del bando per l’affidamento della gestione, concluso con un nulla di fatto, e dopo che anche le due dottoresse della farmacia comunale hanno rinunciato al proprio diritto di prelazione, l’amministrazione civica ha ricevuto una manifestazione d’interesse da parte della Tiberio, ex titolare di una farmacia a Pescosansonesco.

«Gli uffici hanno già verificato la fattibilità giuridica per procedere nell'iter di aggiudicazione, con trattativa privata», riprende Maragno. L'atto di aggiudicazione diventerà efficace, tuttavia, soltanto dopo la firma del contratto di concessione che sarà comunque successiva alla verifica del possesso dei requisiti di ordine generale.

Quanto alle condizioni di gestione, la proposta della Tiberio mantiene inalterate le richieste contenute nel bando, con il quale si stabiliva di concedere la farmacia per nove anni dalla stipula del contratto, a fronte di un canone annuo di 68mila 994 euro, più una quota variabile pari all'1 per cento della dichiarazione Iva riferita all'anno precedente, quindi dell'importo complessivo minimo annuale di 77mila 304 euro.

La farmacista ha proposto di poter procedere al pagamento della somma di 154mila 608 (contributo in favore dell'Azienda speciale) e del valore delle merci in giacenza, il cui importo verrà quantificato dopo un inventario in contraddittorio, in dodici rate mensili posticipate. Secondo la proposta della Tiberio, infine, la farmacia svolgerà anche alcuni servizi aggiuntivi come la vendita di latte artificiale al prezzo di costo, il noleggio di apparecchi elettromedicali e la consegna a domicilio dei farmaci. Nella determina per l’affidamento della gestione si evidenzia, dunque, come sia «da ritenersi legittimo, logico e ragionevole, oltre che nell'interesse dell'ente, provvedere all'aggiudicazione a trattativa privata».

Si tratta di una scelta, quella di consegnare temporaneamente la farmacia comunale nelle mani di un privato, dettata dalla necessità di arrestare l’emorragia che dal 2005 (data di apertura) a oggi è andata via via aumentando, superando complessivamente i 720 mila euro.

«Solo l’anno scorso», annota Maragno, «la perdita registrata è stata di quasi 150mila euro. Non possiamo che essere soddisfatti di come si sta evolvendo la trattativa».

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