Farmacie: Gizzi rilancia l’appello per le donazioni

Continua la mobilitazione delle 450 farmacie abruzzesi per fornire aiuti agli ucraini in fuga e a quelli sotto le bombe, attraverso una raccolta fondi che coinvolge anche la cittadinanza. «Siamo in...
Continua la mobilitazione delle 450 farmacie abruzzesi per fornire aiuti agli ucraini in fuga e a quelli sotto le bombe, attraverso una raccolta fondi che coinvolge anche la cittadinanza. «Siamo in prima linea in un’emergenza incomprensibile come questa a sostegno degli ucraini, così come abbiamo fatto nella pandemia e nelle grandi calamità», dice l’aquilano Venanzio Gizzi (in foto), presidente nazionale di Assofarm, che rilancia l’imponente raccolta di fondi. L’intera operazione è gestita dalla Protezione civile, che si occuperà di far arrivare gli aiuti. «Per diverse ragioni pratiche, non si prevede una raccolta di farmaci con donazioni da parte dei cittadini, che tuttavia possono aderire versando somme sul conto corrente dedicato». Il conto corrente bancario è questo: IT88S0623003200000057484463 (Crédit Agricole, filiale 00544 Roma, causale “emergenza Ucraina adesione campagna umanitaria”)
Con i fondi saranno inviati siringhe, guanti, cerotti, bendaggio, garze, medicazioni sterili e prodotti per l’infanzia come il latte artificiale. Ma anche farmaci di prima emergenza e antibiotici specifici, eparina, insulina, termometri e kit medicali. L’acquisto dei prodotti sarà all’ingrosso a prezzo di costo.
Con i fondi saranno inviati siringhe, guanti, cerotti, bendaggio, garze, medicazioni sterili e prodotti per l’infanzia come il latte artificiale. Ma anche farmaci di prima emergenza e antibiotici specifici, eparina, insulina, termometri e kit medicali. L’acquisto dei prodotti sarà all’ingrosso a prezzo di costo.

