Farmacie, le 138 sedi dove fanno i vaccini

3 Luglio 2021

Ecco l’elenco suddiviso per Asl con le date di inizio somministrazioni: Nel Chietino e nel Teramano i numeri maggiori. Basta una telefonata

Quali sono le farmacie abruzzesi dove è possibile vaccinarsi gratuitamente contro il Covid? L’elenco che pubblichiamo, fornitoci dalla Regione, riporta le farmacie suddivise per Asl e le date di inizio delle vaccinazioni, tenendo presente che le prenotazioni vengono già raccolte. Per ora sono 138 così suddivise: 8 nell’Aquilano, 54 in provincia di Chieti, 32 nel Pescarese e 44 nel Teramano. Le prenotazioni sono gestite direttamente dalle farmacie, attraverso il telefono o la posta elettronica. Le somministrazioni eseguite vengono poi inserite sulla piattaforma delle Poste.
Ieri è cominciata la distribuzione delle dosi ai farmacisti che hanno indicato come data di inizio-vaccinazioni la prossima settimana. Ma questo è un elenco anche dinamico, in continuo aggiornamento, visto che le farmacie che hanno aderito all’iniziativa sono 225. L’elenco quindi è destinato ad essere integrato con quelle che inizieranno a somministrare dosi ad agosto e a settembre. I farmacisti avranno a disposizione due tipologie di vaccini (una a vettori adenovirali e una a Rna messaggero) per consentire le somministrazioni a tutte le fasce di età a partire dai 12 anni. Nella prima settimana ogni farmacia riceverà 28 dosi, che saliranno a 34 nella seconda e a 40 nella terza, per poi essere parametrate alle effettive necessità in base alle prenotazioni ricevute. La Regione Abruzzo si è conformata alle indicazioni nazionali che prevedono l'utilizzo dei sieri Pfizer o Moderna per le seconde dosi sui circa 55mila cittadini che hanno già ricevuto AstraZeneca.
Il piano è stato messo a punto il 14 giugno scorso al termine di più riunioni convocate dall’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, alle quale hanno partecipato, tra gli altri, il referente regionale per la campagna vaccinale, Maurizio Brucchi, i direttori sanitari delle Asl, il direttore del Dipartimento, Claudio D’Amario, la dirigente del Servizio farmaceutico, Stefania Melena, e naturalmente le associazioni dei farmacisti. Il farmacista che ha aderito alla campagna vaccinale si è sottoposto a una formazione specifica frequentando il corso “Campagna vaccinale: la somministrazione in sicurezza del vaccino anti Covid-19”. I locali delle farmacie inoltre sono stati strutturati in modo da distinguere tre zone: area accettazione; area somministrazione e area monitoraggio. Nel caso in cui la farmacia non possieda locali adatti si può provvedere allestendo degli appositi gazebo. Per di più si può procedere alla vaccinazione anche quando la farmacia è chiusa. I cittadini che vogliono farsi vaccinare in farmacia devono compilare correttamente il consenso informato; rispettare le disposizioni previste per il contenimento dei contagi; non aver avuto negli ultimi 14 giorni contatti stretti con persone affette da Covid-19 e non avere febbre superiore a 37,5°. Sono esclusi dalla prenotazione e dalla somministrazione in farmacia i soggetti estremamente fragili o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave/anafilattica.
Niente vaccino in farmacia quindi per persone fragili o con allergie gravi.
Saranno le Aziende sanitarie territorialmente competenti a fornire le dosi dei vaccini alle farmacie per la somministrazione; alle farmacie verrà corrisposta una remunerazione di 6 euro per ogni vaccino effettuato.
In Abruzzo le dosi continuano ad arrivare. A fronte di una riduzione di quelle di Pfizer, c'è un incremento di quelle di Moderna. Per luglio non ci saranno problemi, ma criticità potrebbero esserci ad agosto.
Il coordinatore regionale ha inoltre dato indicazioni alle Asl di attuare nuovamente la strategia delle vaccinazioni nei comuni, non solo quelli piccoli - l'iniziativa era già stata praticata nei centri fino a 500 abitanti - ma anche quelli da cinquemila o diecimila abitanti, come, ad esempio, Mosciano Sant'Angelo, dove ieri ha fatto tappa la campagna. «L'obiettivo», spiega Brucchi, «da un lato è quello di rendere Covid free i paesi e dall'altro di andare a intercettare gli indecisi. Per farlo chiediamo nuovamente il supporto dei sindaci, che hanno una grande capacità di aggregazione».
Le Asl, intanto, come previsto stanno contattando gli utenti per anticipare i richiami e battere sul tempo la variante Delta. I tempi tra la prima e la seconda dose sono ora ridotti a 64 giorni per AstraZeneca, 28 per Moderna e 21 per Pfizer.