“Fat bike” pericolose, 35 sequestri in 2 giorni

3 Luglio 2026

È stretta sui controlli in città: la polizia locale ferma 191 bici, nel mirino chi trucca motore e velocità

PESCARA. Sono stati intensificati in città i controlli della polizia locale sulle biciclette elettriche, con particolare attenzione alle cosiddette Fat Bike, sempre più diffuse sulle strade cittadine. Le attività, dirette dal comandante Danilo Palestini, puntano a verificare la conformità dei mezzi alle disposizioni previste dalla normativa. Nei primi due giorni di controlli, gli agenti, coordinati sul posto dal maggiore Matteo Giampietro, hanno effettuato 191 verifiche, sottoponendo a sequestro cautelare amministrativo 35 biciclette elettriche. L’attenzione della polizia locale si concentra in particolare sulla propulsione iniziale del mezzo, che non deve superare i 6 km/h.

Nel caso in cui tale limite venga superato, gli agenti procedono al sequestro cautelare amministrativo della bicicletta, che viene caricata e trasferita alla Motorizzazione. Le verifiche tecniche vengono poi eseguite direttamente dalla Motorizzazione, attraverso l’utilizzo di specifiche strumentazioni in grado di accertare la conformità del mezzo. Qualora la E-bike risulti in regola, viene restituita al legittimo proprietario. In caso contrario, invece, si procede con la confisca del mezzo e l’applicazione di sanzioni amministrative a carico del proprietario.

«Questi controlli sono fondamentali per garantire la sicurezza dei ciclisti, dei pedoni, degli automobilisti e di tutti coloro che ogni giorno si muovono sulle strade della nostra città», sottolinea il sindaco Carlo Masci. «Troppo spesso alcune di queste biciclette elettriche, in particolare le Fat Bike, assomigliano più a motorini che a biciclette, con prestazioni assolutamente incompatibili con la normativa e con la sicurezza urbana. In questi giorni sono stati sequestrati mezzi che, già al momento dell’accelerazione iniziale, arrivavano anche oltre i 50 km/h. È evidente che non possiamo consentire la circolazione di veicoli alterati o non conformi, perché rappresentano un pericolo concreto per i pedoni, per chi guida e per gli stessi conducenti. La polizia locale, che ringrazio sempre per il grande lavoro che svolge, continuerà a lavorare con fermezza e costanza, perché il rispetto delle regole è la prima condizione per una città più sicura».

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