«Fate come me, denunciate I carabinieri sono bravissimi»
PESCARA. «Questo mi mancava. Mi sono successe tante cose, ma questo mi mancava proprio». Cesare Cicoria, in commercio come radiotecnico dagli anni Sessanta e con il negozio di elettrodomestici e...
PESCARA. «Questo mi mancava. Mi sono successe tante cose, ma questo mi mancava proprio». Cesare Cicoria, in commercio come radiotecnico dagli anni Sessanta e con il negozio di elettrodomestici e dischi in piazza Pierangeli dal 1972 non crede ancora alle minacce subite, considerando che non è neanche assicurato, ma di una cosa è certo: «Ho fatto bene a denunciare, perché i carabinieri sono stati fortissimi, bravissimi. Per questo dico a tutti di non rimanere in silenzio di fronte a cose di questo tipo, bisogna dirlo come ho fatto io». Al telefono, nel suo negozio di piazza Pierangeli, Cicoria non vuole aggiungere niente all’episodio di cui hanno parlato i carabinieri in conferenza stampa, ma ci tiene a ringraziare gli investigatori «del lavoro splendido che hanno fatto»; e ad esortare i suoi colleghi «a non restare in silenzio».
«Rispetto al passato le cose sono cambiate, ne ho vissute di tutti i colori», spiega il commercoiante che a detta dei carabinieri ha sempre avuto tra i suoi clienti anche molte famiglie rom mantenendo sempre rapporti di reciproco rispetto, «ma almeno prima si affrontavano le persone. Adessso no, si nascondono, ed è questa la cosa che più mi fa paura, non sapere chi c’è dall’altra parte. Ma chi si nasconde sembra più pericoloso, è vero, ma è comunque un vigliacco». Vittima di altri due episodi all’inizio dell’anno (il danneggiamento del vetro della porta d’ingresso e il furto delle chiavi del negozio ritrovate due giorni dopo sulla soglia del negozio), Cicoria ha ribadito ai carabinieri di non aver mai subìto minacce di alcun tipo prima di questa circostanza.
(s.d.l.)
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