Fazii: contagi in risalita il virus muterà ancora

8 Luglio 2021

Il virologo: «La variante Delta circola in Abruzzo, c’è bisogno di attenzione Spaventato dalle feste di piazza dopo la vittoria dell’Italia, rischi elevati»

«Siamo di fronte a una risalita dei contagi, seppur lieve. Bisogna capire se si tratta di un nuovo trend o semplicemente di una fluttuazione degli ultimi giorni. Una cosa è certa: la variante Delta, molto più contagiosa, sta circolando e c’è bisogno di attenzione. La situazione va monitorata».
Così il virologo Paolo Fazii analizza la situazione regionale. L’Abruzzo, insieme a Sicilia e Marche, è ora al primo posto in Italia per la più alta incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti.
L’esperto si dice anche «spaventato» dai festeggiamenti per gli Europei di calcio: in tutta la regione migliaia di persone sono scese in strada per celebrare la vittoria dell’Italia, nella maggior parte dei casi senza mascherine e senza distanziamento.
RISALITA. L’Abruzzo, secondo le più recenti analisi, è una delle otto regioni italiane in cui la curva del contagio mostra primi e chiari segnali di ripresa. Dopo mesi caratterizzati da una flessione costante, la curva cambia direzione. Al punto che, alla luce dei dati recenti, i contagi sono in aumento del 15% su base settimanale. La variazione, però, solo tre giorni fa ha raggiunto un picco del +40%. L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti sale ancora e arriva a 16, collocando l’Abruzzo tra le tre regioni col valore più alto.
VARIANTE DELTA. All’origine dell’incremento c’è la temuta variante Delta, che in Gran Bretagna ha provocato una nuova impennata di contagi, con un picco, ieri, di 32.500 casi. In Abruzzo sono una novantina le infezioni dovute alla mutazione del virus, la maggior parte delle quali nel Teramano. Gli ultimi casi sono emersi dalle analisi concluse ieri al laboratorio di Genetica molecolare-Test Covid-19 dell’Università D’Annunzio di Chieti, la struttura diretta da Liborio Stuppia che, insieme all’Istituto zooprofilattico di Teramo, si occupa del sequenziamento in Abruzzo. «Ormai», afferma Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, «è chiaro che la variante Delta sul territorio sta circolando. È tra il 30 e il 60% più contagiosa della variante inglese e, secondo diversi studi, entro fine agosto sarà responsabile del 90% dei casi. Il virus continuerà a mutare per diventare sempre più infettante e sempre meno aggressivo, ma per ora non ci sono ancora segnali di devirulentazione. Speriamo solo che non prenda piede la variante Epsilon, che sembra bypassare il sistema immunitario e i vaccini».
QUALI RISCHI. Proprio contro la variante Delta, la Regione Abruzzo ha messo in campo un piano che prevede una scrupolosa attività di tracciamento dei contatti dei positivi, il sequenziamento di tutti i tamponi risultati positivi e, soprattutto, vaccini e tamponi sulla costa, nei luoghi turistici e del divertimento estivo. «La circolazione della variante Delta», afferma ancora Fazii, «cambia le carte in tavola. Capiamo se questa risalita è una tendenza o una fluttuazione temporanea, ma se dovesse essere un nuovo trend bisognerà valutare misure di contenimento. Tra l’altro, sembra che il Covid-19 provocato dalla variante non dia perdita di gusto e olfatto, sintomi considerati tipici della malattia. Quindi è ancora più difficile individuare i soggetti infetti. Per ora il caldo ci sta aiutando a far circolare il meno possibile il virus, che comunque sta dimostrando di saper continuare a circolare».
PIÙ ATTENZIONE. Secondo l’esperto sono tre le armi a disposizione: «i vaccini, l’utilizzo delle mascherine e, soprattutto, un atteggiamento consono alla situazione attuale da parte dei cittadini. I nostri comportamenti», osserva il virologo, «restano l’arma principale contro il virus. All’aperto dobbiamo continuare a rispettare il distanziamento sociale e nel caso in cui non sia possibile farlo dobbiamo continuare ad indossare le mascherine, che invece restano indispensabili sempre e comunque nei luoghi chiusi». Proprio per questo Fazii si dice «molto spaventato» da situazioni come quelle della notte tra martedì e mercoledì, quando migliaia di persone si sono riversate in strada in tutto l’Abruzzo, tra cori e abbracci, senza mascherine e senza distanziamento, per celebrare la vittoria dell’Italia alla semifinale di Euro 2020. «Bisogna evitare in ogni modo situazioni del genere, perché si rischia un aumento dei contagi», conclude.
NUOVI CASI. Intanto, i nuovi casi accertati nelle ultime ore sono 35. Sono emersi dall’analisi di 2.649 tamponi molecolari: è risultato positivo l’1,32% dei campioni analizzati. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di sette mesi della provincia dell’Aquila e il più anziano è una donna di 63 anni della provincia di Chieti. La località con più nuovi casi è Collelongo (5).
A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra nell’Aquilano (+12), seguito dal Teramano (+9), dal Chietino (+7) e dal Pescarese (+3). Gli attualmente positivi scendono di cinque unità e arrivano a 869. Invariati i ricoveri, che sono ventiquattro: 23 pazienti sono in area medica e uno (invariato, senza nuovi accessi) è in terapia intensiva. Per il tredicesimo giorno consecutivo non si registrano decessi.