Fazii: «Presto vaccineremo i bambini dai 5 ai 12 anni»

30 Settembre 2021

L’esperto: «Ora bisogna immunizzare i più giovani per tutelare chi è fragile» Stabile il numero dei ricoverati in intensiva. Ieri nessun decesso e 107 guariti

L’Abruzzo è ad un passo dall’80 per cento dei vaccinati con un due dosi. Il raggiungimento dell’immunità di gregge, infatti, è previsto per il 13 ottobre. E la domanda fare agli esperti viene spontanea: una volta raggiunto l’obiettivo, che accadrà? Risponde Paolo Fazii, membro del Comitato tecnico-scientifico regionale e direttore del laboratorio della Asl di Pescara: «Si ricomincia con la terza dose per tutti, perché si è visto che, nel 40 per cento dei soggetti già vaccinati, la protezione scende dopo circa 7 mesi. Per questo c’è bisogno di un’ulteriore iniezione, anche se la risposta immunitaria varia e, in media, quella dei vaccini anti Covid dura nove mesi. Adesso, però, priorità ai fragili e agli anziani con le terze dosi, perché il loro sistema immunitario risponde con più fatica.
La terza dose è dunque la chiave di volta per uscire dalla pandemia? «L’hanno dimostrato in Israele», spiega Fazii, «dove utilizzano prevalentemente Pfizer e la protezione è cresciuta al 91 per cento. Purtroppo la variante Delta ha scombussolato un po’ i nostri piani, e non è escluso che la terza dose dovremmo farcela tutti, perché avremo a che fare con questa variante per molti mesi».
MASCHERINA
E DISTANZIAMENTO
L’altro punto cruciale, in questa fase ormai prossima all’immunità di gregge, è che le regole essenziali anti Covid non possono essere abbandonate: «Mascherine e distanziamento sono fondamentali», dice Fazii, «con il vantaggio, rispetto ad un anno fa, che i vaccini ci evitano di morire e di ammalarci per Covid. Purtroppo non riescono a bloccare completamente la trasmissione del virus, ed è il motivo per cui circola ancora. Ma chi si è vaccinato sviluppa sempre forme molto leggere. Il punto è che bisogna pensare anche a chi non si è vaccinato. Per colpa loro siamo ancora tutti esposti, soprattutto i più fragili»
focus sui
GIOVANI
Restano ancora circa 200mila persone senza nessuna dose. Molte delle quali tra i 12 e i 39 anni, ed è tra loro che il virus circola con più frequenza in questa fase. Tant’è vero che ieri sono stati registrati 29 casi di under 30 positivi, in Abruzzo, sui 74 totali. «Al momento l’obiettivo è immunizzare i più giovani che sono ancora senza dose», spiega Fazii, «in questo modo, considerando che gli ultimi decessi registrati in Abruzzo sono quasi tutti anziani con patologie, che magari avevano bisogno urgente di terza dose, si capisce perché i giovani devono immunizzarsi per tutelare loro stessi e i più fragili».
Un ulteriore passo in avanti riguarderà l’ampliamento della platea dei vaccinabili, che presto potrebbe comprendere anche i bimbi trai 5 e i 12 anni: «È una questione urgente», spiega Fazii, «perché considerando anche loro, che non possono ancora vaccinarsi, la platea degli scoperti è troppo ampia. A breve usciranno i risultati degli ultimi studi di Pfizer e speriamo di poter vaccinare subito anche quelli dai 5 ai 12 anni. Sarebbe importante per proteggerci ancora di più».
I NUMERI
Nel frattempo, il bilancio dei pazienti deceduti, in Abruzzo, non registra nuovi casi e resta fermo a 2544. Sono 107 i guariti, registrati nelle ultime 24 ore. Sono 58 i pazienti ricoverati in ospedale in area medica (tre in meno rispetto a ieri).
Resta invariato anche il numero dei ricoverati in terapia intensiva. Mentre in 1732 (-33 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare e le Asl si stanno occupando di tenerli sotto controllo.
Nelle ultime 24 ore, sono stati eseguiti 2.997 tamponi molecolari, a cui si sono aggiunti anche 4,375 test antigenici.
Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari all’1 per cento. La provincia che nelle ultime 24 ore ha fatto registrare l’aumento più corposo di contagi è Teramo (23) seguono l’Aquilano (con 18) e il Chietino (+17), leggermente più basso, invece, il numero dei nuovi positivi della provincia di Pescara, con 14 casi in più registrati nelle ultime 24 ore.