Fazii: terza ondata in Abruzzo Troppo imprudenti i ragazzi

Ieri 535 nuovi contagi. Ad Avezzano il primo caso sospetto di variante sudafricana
«L'Abruzzo è nella sua terza ondata di contagi. È il momento peggiore dall'inizio della pandemia, soprattutto per l'area metropolitana, ma fortunatamente oggi abbiamo una maggiore conoscenza della patologia e, di conseguenza, una migliore gestione dei pazienti». Il virologo Paolo Fazii descrive così l'attuale situazione. E rilancia l'appello alla prudenza, rivolgendosi soprattutto ai ragazzi, responsabili di «comportamenti sconsiderati»: in notevole aumento, infatti, i contagi tra i giovani, alcuni dei quali finiti in ospedale in condizioni critiche. Mentre la variante inglese dilaga sulla costa, ad Avezzano si registra un caso di sospetta sudafricana. Sono in corso accertamenti: se confermato, sarebbe il primo caso riconducibile alla variante più temuta. Intanto, gli ultimi numeri dell'emergenza restano altissimi.
IL BOLLETTINO
Ben 535 i nuovi casi. Sono emersi dall'analisi di 5.101 tamponi molecolari: è risultato positivo il 10,49% dei campioni. Eseguiti anche 6.372 test antigenici. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di sette mesi e il più anziano una donna di 103 anni, entrambi del Chietino. Quelli con meno di 19 anni sono 83: sei in provincia dell'Aquila, 30 in provincia di Pescara, 31 in provincia di Chieti e 16 in provincia di Teramo. La località con più nuovi casi è ancora Pescara (64), seguita da Chieti (33), Montesilvano (23) e Teramo (20). Poi ci sono Città Sant'Angelo (18), Ateleta (15), Lanciano (15), Pianella (15), Roseto (15), Guardiagrele (14), Spoltore (13), Vasto (13) e Altino (10).
VITTIME
Il bilancio delle vittime sale a 1.662. Dieci i decessi segnalati nel bollettino, due dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl. Riguardano persone di età compresa tra 52 e 93 anni: tre in provincia di Chieti, una in provincia di Teramo, una in provincia di Pescara, quattro in provincia dell'Aquila e una residente fuori regione. Le otto vittime più recenti sono un 52enne di Ateleta, una 63enne e una 90enne dell'Aquila, un 67enne di Atessa, una 73enne di Avezzano, un 74enne di Chieti, una 83enne di Ripa Teatina e una 93enne di Pescara.
RICOVERI
L'unica nota positiva della giornata riguarda le guarigioni: nelle ultime ore sono state 628, dato record per l'Abruzzo. Gli attualmente positivi sono 12.720 (-103). Prosegue, però, l'aumento dei ricoveri, che passano dai 673 di martedì ai 693 di ieri: 617 pazienti (+22) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 76 (-2, con 7 nuovi ricoveri) sono in terapia intensiva.
VARIANTE INGLESE
Il virologo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara e membro del Gruppo tecnico scientifico regionale (Gtsr), sottolinea che le province di Pescara e Chieti sono «ai primi posti in Italia per incidenza». All'origine della crescita repentina dei numeri «c'è la variante inglese, responsabile del 70% dei contagi». L'inglese, sottolinea l'esperto, «non è più aggressiva nei confronti dei giovani: i ragazzi si contagiano perché si comportano in modo inadeguato, mentre anziani e persone di mezza età in linea di massima rispettano le misure di sicurezza». Per Fazii «in questa fase delicatissima dobbiamo contenere il più possibile la circolazione del virus. Chi ha diritto al vaccino non esiti a vaccinarsi. Contestualmente», dice, «bisogna continuare a rispettare le regole e a indossare le mascherine, che vanno cambiate spesso e, lo ricordo, devono coprire anche il naso, altrimenti è come non averle. Dobbiamo avere pazienza. Da adesso a due o tre anni il virus perderà di potenza e avrà raggiunto il suo obiettivo: essere altamente diffusivo, ma meno aggressivo. È la legge di natura del parassita».
ALLARME SUDAFRICANA
Nelle ultime ore si registra anche un caso di sospetta variante sudafricana, la più temuta. Se confermato, sarebbe il primo. Si tratta di un uomo di Avezzano che è rientrato dall'Umbria, dove si trovava per lavoro. Il paziente è ricoverato all'istituto Spallanzani di Roma. Sono in corso tutti gli accertamenti: gli esperti della struttura stanno studiando il caso e nelle prossime 48 ore dovrebbe arrivare la conferma del fatto che si tratti della sudafricana. La Asl ha posto in isolamento i familiari e tutti i contatti dell'uomo, che sono sotto stretta sorveglianza sanitaria.
BRASILIANA
Sul territorio ci sono anche diversi casi di variante brasiliana. Non solo quelli dell'Aquila, ma anche a Francavilla al Mare, dove si è registrato il primo decesso di una persona – un uomo di 67 anni – risultata positiva a quel tipo di variante. Ora, forse complice anche il funerale, si registrano i primi positivi tra i suoi contatti più stretti. La Asl si sta occupando di tutti gli accertamenti epidemiologici. Il governatore Marsilio, nell'ordinanza firmata martedì, in caso di positività alle varianti impone alle Asl misure rigidissime di contenimento del virus, fino ad arrivare a lockdown di quartiere o condominiali.
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