Fb Servizi, il tribunale dice sì al concordato

26 Settembre 2017

Critiche dell’opposizione al sindaco: «Ci ha negato l’accesso a qualsiasi informazione sulla società»

SAN GIOVANNI TEATINO. Il tribunale di Chieti ha dato il via libera, ieri, all’iter per il concordato preventivo per la società in house Fb Servizi, che fino al 2015 ha gestito i servizi comunali di San Giovanni Teatino. Fallite le operazioni di liquidazione andate avanti senza risultati per quasi tre anni, si apre la procedura concorsuale che dovrebbe portare alla riscossione dei crediti, sempre che ve ne siano ancora di esigibili, e soprattutto al pagamento della montagna di debiti accumulati dall’azienda di proprietà del Comune. Un importo, di diverse centinaia di migliaia di euro, che non è mai stato reso noto e le poche cifre trapelate, si parla di oltre un milione di euro, non sono mai state confermate dall’amministrazione. A dirigere la baracca della dismessa municipalizzata da portare alla cessazione definitiva è tornato a sorpresa il primo liquidatore, Pierluigi Pace, richiamato dal Comune dopo la rinuncia del secondo liquidatore, che ha operato per alcuni mesi. All’udienza in tribunale, dove l’amministrazione di San Giovanni Teatino è stata rappresenta dall’avvocato Carlo Costantini, è stato sfiorato il rischio che il giudice non accettasse la proposta di procedere con il concordato, deliberata giovedì dal Consiglio comunale con una mozione approvata in extremis in una seduta straordinaria serale convocata il giorno prima. L’alternativa era la dichiarazione di fallimento, richiesta da una ditta di prodotti farmaceutici per un debito, di oltre 100mila euro, frutto di fatture non pagate nel 2011 e nel 2012 dall’allora farmacia comunale, tra i servizi che facevano capo alla Fb Servizi. Con una nota congiunta di San Giovanni Democratica (Sgd) e M5S, le opposizioni (tranne la lista Insieme capitanata dall’ex sindaco Verino Caldarelli) tornano all’attacco contro la maggioranza del sindaco Luciano Marinucci per la gestione della Fb Servizi in liquidazione:«Ha fatto scena muta in aula l’amministrazione di fronte alle tante domande della minoranza. Ci ha negato l’accesso a qualsiasi informazione ufficiale sullo stato della Fb Servizi. È di giugno il decreto del tribunale per la declaratoria di fallimento, perché la convocazione di un Consiglio comunale di urgenza a soli quattro giorni dall’udienza? Perché il sindaco chiede solo oggi di avviare da parte degli uffici comunali l’istruttoria tecnico-amministrativa? Perché una mozione per chiedere al consiglio di fare un’azione che spetta a lui o al segretario? Cosa è stato fatto finora? Il presidente del Consiglio ha deciso di non convocare le figure tecniche che potevano informare le opposizioni e la cittadinanza. Il sindaco nella mozione chiede agli uffici di rilevare eventuali debiti in capo al Comune nei confronti della Fb Servizi, mettendo di fatto in discussione i bilanci dell’ente degli ultimi 3 anni. Inoltre, come se non bastasse, ipotizza di integrare con altri soldi dei cittadini le somme eventualmente mancanti. Quando potremo conoscere la verità?». (g.d.l.)
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