FdI, Cremonese e Zamparelli sono pronti a lasciare il partito

L’assessore e la consigliera sfiduciata starebbero valutando un passaggio a Forza Italia o alla Lega Intervento dei dirigenti nazionali e regionali di Fratelli d’Italia per cercare di riportare la pace
PESCARA. Non si placa lo scontro all’interno di Fratelli d’Italia dopo la decisione del partito di sfiduciare la capogruppo in Comune Zaira Zamparelli e di nominare Cristian Orta come neo responsabile del gruppo consiliare. Fonti bene informate rivelano che Zamparelli e l’assessore al commercio e al turismo Alfredo Cremonese sarebbero pronti a lasciare FdI per approdare ad un altro partito del centrodestra. In gioco ci sono le elezioni regionali del 2024 e Cremonese sarebbe fortemente interessato a candidarsi.
Sempre secondo indiscrezioni, ci sarebbero in corso dei contatti tra i due e i rappresentanti locali dei partiti di Forza Italia e Lega, entrambi interessati a un eventuale passaggio dei due esponenti di FdI che vantano un rilevante bacino di voti. Alle precedente elezioni comunali, quando Fratelli d’Italia era al 4 per cento, Cremonese ha ottenuto 720 preferenze e Zamparelli oltre 300. In totale, un tesoretto di oltre 1.000 voti destinato ad aumentare ora che FdI si trova ad oltre il 30 per cento.
Questo giustificherebbe, dunque, i tentativi di Forza Italia e Lega per fare questo doppio acquisto. In questo caso, se andassero in porto le trattative, FdI si ritroverebbe senza più rappresentanti in giunta, dopo l’estromissione di Mariarita Paoni Saccone da parte del sindaco, due anni fa, per fare posto all’attuale assessore della Lega Maria Rita Carota e con due soli consiglieri, Orta e Mauro Renzetti. Quindi, gli equilibri nella maggioranza potrebbero cambiare, costringendo Carlo Masci a fare un nuovo rimpasto. Per Cremonese sarebbe più facile aderire alla Lega, perché in Forza Italia c’è il consigliere, ex FdI, Fabrizio Rapposelli e i rapporti tra i due non sono mai stati idilliaci.
Tuttavia, sempre alcune fonti fanno sapere che sarebbero già intervenuti i dirigenti nazionali e regionali di FdI per cercare di quietare questa situazione, scoppiata giovedì scorso, quando Zamparelli ha diffuso un comunicato per far sapere ufficialmente di essere stata sfiduciata come capogruppo dai consiglieri Orta e Renzetti, «operazione avallata dal partito nelle persone del coordinatore cittadino Roberto Carota e del coordinatore provinciale Stefano Cardelli» e di essere «molto delusa e amareggiata». «La sfiducia come capogruppo», ha detto la consigliera, «è un atto di prepotenza nei confronti di una donna, ma soprattutto di un esponente politico che si è candidata ed è stata eletta in Fratelli d’Italia nel 2019». «Sono sempre stata corretta e rispettosa del partito», ha aggiunto, «e tengo a sottolineare che in qualità di capogruppo ho autorizzato ben volentieri l’ingresso prima del consigliere Cristian Orta e poi del consigliere Mauro Renzetti entrambi candidati nella Lega». E ancora: «Mai si dovrebbero consentire operazioni di questo tipo fatte senza alcuna motivazione, ma soprattutto fatte a danno di persone che militano nel partito dalle prime ore. Ma d’altronde la gestione di Pescara è ben nota: hanno già abbandonato il partito i consiglieri Massimo Pastore (tra i primi con Guerino Testa e Alfredo Cremonese a ricostruire il partito e che hanno nominato gli attuali coordinatori cittadino e provinciale) e Fabrizio Rapposelli».
Pronta è stata la risposta, sempre giovedì scorso, del coordinatore cittadino. «L’onestà intellettuale e la correttezza sono qualità mai appartenute alla consigliera Zamparelli», ha affermato Carota, «la quale si concedere comunicazioni stampa che francamente non hanno né capo e né coda. E non si comprende neppure la sua amarezza. Dov’era la consigliera Zamparelli quando Fratelli d’Italia lavorava, si riuniva e progettava per il bene della città e per la crescita dello stesso partito? Ho sempre creduto che la donna in politica possa apportare un indiscutibile valore aggiunto. In questo caso sono stato smentito».

