FdI lancia la sfida da Pescara Meloni è pronta a candidarsi

27 Aprile 2024

Aperta la conferenza programmatica con i big del governo in vista delle Europee

PESCARA. Alla festa di Fratelli d’Italia, aperta ieri nel villaggio da 2.750 metri quadrati sulla spiaggia libera della Nave di Cascella, si avverte già la presenza di Giorgia Meloni anche se il presidente del Consiglio dei ministri arriverà soltanto domani alle ore 11.45. E dal palco della convention di Pescara, con il mare alle spalle, Meloni è pronta ad annunciare la sua candidatura alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno: in città ci sono già i manifesti sui muri e alle edicole sono spuntati i ledwall: “Con Giorgia l’Italia cambia l’Europa”, dice lo slogan adagiato sul volto sorridente del premier. Ma nelle 5 tensostrutture – finite al centro di due esposti, uno di Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista e l’altro della lista civica Radici in Comune e di Alleanza Verdi e Sinistra italiana – nessuno conferma: «Giorgia Meloni è la leader del nostro partito», dice il ministro delle Politiche agricole Francesco Lollobrigida, «nonché la prima donna che è riuscita a permettere alla nostra nazione di modernizzarsi, dimostrandone il valore. Avere una donna, spero, come lei alla guida della nostra lista in tutta Italia permetterà anche di confermare la grande fiducia che gli italiani hanno in lei». Anche il deputato Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di FdI, predica riservatezza: «Siamo tutti curiosi, stiamo tutti aspettando con interesse quello che deciderà, ma non lo sappiamo ancora». Però, poi, Donzelli dice anche: «Tutti gli italiani credono in Giorgia Meloni e hanno fiducia in lei».
La terza conferenza programmatica di FdI, approdata a Pescara dopo Torino e Milano, esibisce i numeri: 135 relatori, compresi 15 ministri, 2.200 delegati e più di 150 volontari di Gioventù nazionale. In sala i big nazionali e abruzzesi del partito: una festa tra selfie per Facebook e Instagram, baci e abbracci come quello a tre con i consiglieri regionali Massimo Verrecchia, Paolo Gatti e Nicola Campitelli.
Tra i primi a intervenire il deputato pescarese Guerino Testa che gioca in casa e colleziona cori e applausi: «Sono sinceramente emozionato e onorato che FdI abbia scelto Pescara. Giorgia Meloni ha scelto il nostro Abruzzo perché qui è successo un fatto epocale: Marco Marsilio ha vinto per la seconda volta le elezioni regionali. Se Marsilio in 5 anni ha fatto uscire l’Abruzzo dal provincialismo, Meloni in 18 mesi ha riportato l’Italia al centro del consesso europeo. Così il centrodestra governerà ancora a lungo mentre il centrosinistra farà bieca opposizione». E Marsilio dice: «Questi tre giorni saranno utili a gettare le basi per idee che non cambieranno solo l’Italia ma l’intera Europa. Esporteremo in Ue il modello italiano». «L’Abruzzo è stato il camposanto del campo largo», attacca il senatore Etel Sigismondi, coordinatore regionale che parla degli esposti sul villagio per l’occupazione della spiaggia e la vista del mare negata: «La sinistra non voleva che si svolgesse a Pescara questa iniziativa, perché loro che si riempiono tanto la bocca di democrazia vogliono mettere il bavaglio a chi non la pensa come loro». E poi entra nel dettaglio: «È una struttura semplicemente poggiata sulla spiaggia, definita da alcuni esponenti del centrosinistra “ecomostro”, ma in realtà è una struttura leggera, fatta con materiali sostenibili, che verrà smontata dopo domenica». Il sindaco Carlo Masci (Forza Italia) indica il mare dalla finestra e dice: «Benvenuti a Pescara, guardate che spettacolo: noi abbiamo il mare da Bandiera Blu al centro della città ed è il frutto di 5 anni di centrodestra. E ora vogliamo un’altra grande vittoria».
Chiude il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani: «In Europa vinceremo con la forza delle idee e continuando a pensare in grande. Abbiamo cambiato l’Italia, cambieremo anche l’Europa».