Febbo: «Ripartono anche i B&B così come previsto dal governo»

20 Maggio 2020

PESCARA. «Le strutture extralberghiere, dunque anche i B&B, potranno aprire, così come previsto nell’ultimo Dpcm. Adegueremo le linee guida e a breve ci sarà l’ordinanza». Lo precisa l’assessore...

PESCARA. «Le strutture extralberghiere, dunque anche i B&B, potranno aprire, così come previsto nell’ultimo Dpcm. Adegueremo le linee guida e a breve ci sarà l’ordinanza». Lo precisa l’assessore Mauro Febbo (Attività produttive e Turismo). La Regione sta approntando la nuova ordinanza – la firma era attesa ieri, ma sono in corso gli ultimi ritocchi – che annullerà quella precedente che a proposito dei B&B consentiva l’ospitalità solo a personale sanitario o impegnato nell’emergenza Covid. Strutture extralberghiere e B&B devono rispettare le misure di protezione generali raccomandate dall’Oms, come l’igiene delle mani, l’allontanamento fisico, evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca, osservare le misure d’igiene respiratoria e prestare attenzione al consiglio di rimanere a casa e di rivolgersi a un medico in caso di sintomi. Inoltre, vanno rispettati diversi obblighi. Per esempio, i gestori, i direttori e i manager delle strutture recettive alberghiere ed extralberghiere «devono redigere un registro delle azioni in cui annotare le azioni previste dal presente protocollo di sicurezza e le relative misure intraprese con sufficiente dettaglio, includendo le misure programmate per la prevenzione al rischio di contagio. È utile riportare siffatte azioni in maniera dettagliata (includendo la data, l’ora e il luogo delle sanificazioni, i disinfettanti usati, il personale che avrà condotto le operazioni, e altri dettagli che potranno essere annotati e riutilizzati in seguito per rivalutare e migliorare il proprio piano). Il registro delle azioni può anche essere funzionale all’aggiornamento del Dvr aziendale».
L’assessore Febbo interviene anche sulla mancata riapertura delle agenzie di scommesse. «Sapendo i numeri importanti che le agenzie di scommesse hanno sul territorio, noi eravamo pronti alla riapertura ma il Dpcm ha bloccato tutto», sottolinea l’esponente della giunta Marsilio, «la Regione può fare ben poco, sebbene fossimo pronti a ripartire. Non possiamo scavalcare con una nostra ordinanza ciò che dice il governo. Purtroppo si è già visto cosa è accaduto con la Regione Calabria, dove il Tar ha dato ragione allo Stato, ribadendo come su certi temi la priorità sia questa». Oggi a Pescara gli operatori del settore hanno indetto una protesta sotto all’ufficio di Febbo. «Se vogliono, sono al loro fianco ad accompagnarli sotto la prefettura che rappresenta il governo», conclude l’assessore, «visto che da loro lo Stato percepisce un bel po’ di soldini, ritengo sia giusto la facciano nei luoghi deputati. Farla da me che condivido la loro causa, serve a poco».
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