Febbre del Nilo, il caso a Pianella. E scatta l’ordinanza del sindaco

24 Agosto 2026

La paziente di 67 anni ricoverata a Chieti è in condizioni stabili, ma ora è caccia al possibile focolaio. Il primo cittadino: eliminate i sottovasi. E avvia la quarta disinfestazione.

PESCARA

Il terzo caso di infezione “West Nile”, febbre del Nilo, registrato in Abruzzo, ha colpito una donna di 67 anni di Pianella. È ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Chieti, ma le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. E le indagini della Asl per il rintracciamento del focolaio è stata avviata già da due giorni. Nel frattempo, per garantire la massima sicurezza sul territorio ed evitare il diffondersi del virus, sabato il sindaco Taddeo Manella ha firmato un’ordinanza con l’obiettivo di prevenire la proliferazione delle zanzare e tutelare la salute pubblica. Tre cicli di disinfestazione antilarvale per zanzare sono già stati effettuati e ora il primo cittadino sta provvedendo a far eseguire il quarto, nella frazione di Cerratina.

indagini sulla paziente

È stata inoltre avviata l’indagine epidemiologica del servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica della Asl di Pescara (Siesp), condotta dai dirigenti medici Serena Ruscitti e Italo Porfilio e dalle assistenti sanitarie Flavia Fracassi e Anastasia Mennucci, per ricostruire gli spostamenti della paziente degli ultimi 21 giorni e capire se abbia contratto l’infezione in altri luoghi oppure da una zanzara del posto. Il Siesp ha inoltre inviato le comunicazioni previste ai sindaci della provincia di Pescara e ai medici di Medicina generale, nell’ambito delle misure di prevenzione e sorveglianza sul territorio. Parallelamente, l’Unità operativa complessa Sanità animale della Asl, diretta da Angelo Giammarino, è impegnata a intensificare le attività di sorveglianza finalizzate a rilevare l’eventuale circolazione del virus tra gli insetti vettori e le popolazioni animali sensibili alla febbre del Nilo. Le attività, condotte in linea con quanto previsto dal Piano nazionale arbovirosi 2026, sono svolte in raccordo con il dipartimento Sanità della Regione e con l’istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, dove vengono eseguite le analisi.

L’ORDINE DI DISINFESTARE

L’ordinanza firmata dal primo cittadino di Pianella dispone, per proprietari di aree private, amministratori di condominio, attività commerciali, industriali, artigianali e di cantiere e per tutti i cittadini, di effettuare trattamenti larvicidi in caditoie, tombini e pozzetti, di eliminare o coprire ermeticamente ogni contenitore che possa raccogliere acqua, di mantenere puliti cortili, giardini e grondaie, di eliminare i sottovasi o utilizzare acqua trattata con prodotti adeguati, ma anche di consentire l’accesso agli operatori incaricati, nei casi ritenuti più critici dalle autorità sanitarie, per i controlli del caso.

COME COMPORTARSI

Il sindaco Manella, in linea con le direttiva della Asl, afferma: «La prevenzione è una responsabilità condivisa, per cui è bene seguire quanto indicato nell’ordinanza, evitando comunque allarmismi. La presenza particolarmente intensa di zanzare rende importante verificare non solo gli interventi eseguiti, ma soprattutto la loro reale efficacia nel ridurre la presenza del vettore».

E oggi verranno date ulteriori comunicazioni sia di prevenzione che delle ulteriori azioni di disinfestazione in programma sul territorio. Poi il sindaco aggiunge: «Alla luce dei recenti casi di West Nile registrati, è importante ricordare che il virus viene trasmesso principalmente dalla puntura di zanzare del genere “Culex”. Bisogna adottare alcune semplici misure di prevenzione, come l’eliminazione dei ristagni d’acqua, il controllo di grondaie e tombini, l’utilizzo delle zanzariere».

LA ASL A SPOLTORE

Dopo il primo caso di infezione West Nile confermato nel Pescarese, l’amministrazione comunale di Spoltore ha fissato un incontro con la Asl per mercoledì. Appuntamento alle 10, in Comune, per capire meglio cosa fare e come evitare la circolazione del virus sul territorio.

La richiesta di un confronto con gli esperti, tra i quali il responsabile dell’Unità operativa complessa di Microbiologia e virologia clinica della Asl Paolo Fazii, è stata avanzata dal sindaco Chiara Trulli e dalla consigliera delegata alla Sanità Marzia Damiani per fare il punto della situazione e avviare le attività di prevenzione sul territorio. Al centro dell’incontro ci sarà l’aggiornamento sullo stato della circolazione del virus, la condivisione delle misure già adottate e la creazione di una rete solida tra istituzioni e competenze sanitarie. «La riunione», spiega la consigliera Damiani, «è un momento prezioso di confronto tra amministrazione comunale e autorità sanitarie, con l’attenzione concentrata sulla sorveglianza e sul coordinamento delle azioni necessarie a fronteggiare ogni rischio sul territorio».

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