Femore rotto a 100 anni operata può tornare a casa

Penne, festa per nonna Anna Zopita di Montebello che ha superato bene l’intervento chirurgico eseguito dall’équipe di Ortopedia del San Massimo
PENNE. Cento anni, sette mesi e non sentirli. Anna Zopita Buccella lo scorso 3 ottobre ha stupito tutti superando brillantemente un intervento chirurgico al femore. A operare l’anziana paziente è stata l’équipe ortopedica dell’ospedale di Penne, diretta dal primario Antonio Liberi.
Nata e sempre vissuta a Montebello di Bertona, la centenaria è stata festeggiata da figli, nipoti, conoscenti, personale medico e infermieristico del San Massimo. Non è cosa di tutti i giorni riuscire a sopportare a quella venerabile età un simile carico di sofferenza. A fare la differenza sono state senz’altro la tempra di nonna Anna, e la sua indomabile forza. Doti che le hanno fatto superare la perdita del marito durante la seconda guerra mondiale. «La complessità del caso è stata tutta nella età avanzata della paziente», ha detto il dottor Liberi, che nell’intervento chirurgico è stato coadiuvato da Ercole D’Amario e dall’équipe medica di Ortopedia, «nel suo stato generale di grande anziano, quindi nella fragilità intrinseca del sistema cardio-respiratorio. L’operazione è perfettamente riuscita. La paziente può già essere messa seduta e in piedi con ausili: dovrà portare un fissatore per circa due tre mesi in base alla evoluzione del callo osseo».
Dell’équipe di Ortopedia del San Massimo fanno parte anche i medici Domenico Palmieri e Giovanni Paolini. La buona riuscita dell’operazione è la dimostrazione di come il reparto effettui ottime prestazioni chirurgiche, e per questo viene considerato come un punto di riferimento anche da pazienti che riesiedono fuori dai confini regionali.
«L'intervento, eseguito grazie a una tecnica chirirgica poco invasiva, è stato possibile» hanno proseguito i medici pennesi, « sopratutto in considerazione delle buone condizioni generali della paziente. Alla sua età, infatti, si tratta di un intervento non indispensabile».
Per nonna Anna, che i familiari raccontano come una una donna gagliarda e con ancora una gran voglia di vivere, è già tempo di pensare al ritorno a casa tra figli e nipoti. Per l'ospedale San Massimo di Penne, e per il reparto di Ortopedia in particolare, è orgoglio e motivo di grande soddisfazione professionale l’aver portato a termine un intervento su una paziente centenaria, ma anche un modo per ribadire l'importanza di poter contare su un presidio sanitario efficiente a beneficio degli utenti di tutto il comprensorio pedemontano vestino.
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