«Fermate le ruspe nel Parco del Fratino»

Il Wwf interviene contro i prelievi di sabbia per il ripascimento degli stabilimenti lungo la riviera Sud
PESCARA . Il Wwf interviene contro «il prelievo di sabbia autorizzato dalla Regione per il ripascimento morbido di alcuni stabilimenti della riviera Sud».
Sarebbe questa la motivazione, afferma l’associazione ambientalista in una nota, «dell’ennesima aggressione al Parco naturalistico dell’ambiente della sabbia e delle dune che il Piano demaniale comunale individua nella zona della Madonnina, a ridosso del molo nord del porto-canale di Pescara». Ieri mattina sono comparsi i mezzi meccanici di una ditta privata che sono già entrati in quella che è ormai nota come la spiaggia del fratino. «È qui infatti che il piccolo trampoliere si rifugia, cerca cibo (gli ultimi avvistamenti di due coppie in foraggiamento sulla battigia risalgono appena alla settimana scorsa) e nidifica. Anzi dovremmo dire “nidificava”, perché dai numeri importanti degli scorsi anni quando si era arrivati a contare anche una decina di nidi per stagione», dice il Wwf, «si è passati a due soli, entrambi con esito negativo, nel 2017. Quest’anno, con l’arrivo delle ruspe, potrebbe andare anche peggio. La fuga del Charadrius alexandrinus è più che comprensibile: un altro prelievo di sabbia pochi anni fa, i fuochi d’artificio per la festa di Sant’Andrea sparati proprio a ridosso delle dune, cani e gatti vaganti, il cantiere per la diga soffolta, e ora di nuovo le ruspe proprio nel pieno della stagione riproduttiva». Il Wwf esprime «amarezza per la scarsa considerazione che le pubbliche amministrazioni continuano a dimostrare nei confronti della tutela dell’ambiente», e chiede di evitare il prelievo, o quantomeno di rispettare la duna che faticosamente si è rinaturalizzata in questi anni. «Se proprio non si può evitare», conclude, «il prelievo dev’essere comunque almeno anch’esso morbido, limitato nelle quantità e fatto con intelligenza».

