Fermati 6.219 abruzzesi durante le festività: oltre 500 i trasgressori

15 Aprile 2020

L’AQUILA. Sorpresi attorno a un barbecue o a passeggiare lungo sentieri di montagna, in barba ai divieti. Quegli stessi divieti rispettati dalla maggior parte dei cittadini abruzzesi. Ma la Pasquetta...

L’AQUILA. Sorpresi attorno a un barbecue o a passeggiare lungo sentieri di montagna, in barba ai divieti. Quegli stessi divieti rispettati dalla maggior parte dei cittadini abruzzesi. Ma la Pasquetta trasgressiva sarà a lungo ricordata dai 293 automobilisti, pedoni o irriducibili del trekking incappati nei capillari controlli delle forze dell’ordine e sanzionati. Se ne andavano in giro senza un valido motivo o hanno tentato di imbrogliare sull’autodichiarazione. La vigilanza più massiccia durante le feste è stata richiesta dai prefetti su sollecitazione del Viminale. Anche in Abruzzo sono stati impiegati elicotteri e droni per un controllo dall’alto, in particolare nei punti di maggiore afflusso turistico. Presidiati già dallo scorso venerdì i caselli autostradali.
Questi 293 vanno ad aggiungersi agli altri 225 sanzionati nella domenica di Pasqua, portando a 518 il numero degli indisciplinati, ben al di sopra della media nazionale se il dato viene rapportato al numero dei fermati (a Pasqua il 6.8%, mentre a Pasquetta più del 10,1%; la media nazionale è stata del 5,3%). Numeri forniti dalle prefetture di Pescara, L’Aquila, Teramo e Chieti. Nel giorno di Pasquetta sono stati 810 i controllati in provincia dell’Aquila e 80 i sanzionati; 897 quelli fermati nel Teramano con 87 irregolari; numeri che scendono in provincia di Pescara, con 600 controllati e 57 sanzionati, e in quella di Chieti, dove i fermati sono stati 602 e 69 gli illeciti accertati. Sempre nella giornata di Pasquetta sono state controllate 798 attività commerciali in tutto l’Abruzzo; sei quelle sanzionate. Un negozio di alimentari ad Avezzano è stato fatto chiudere dalla polizia perché trovato aperto a Pasquetta nonostante l’ordinanza della Regione. Al suo interno anche diversi clienti, tutti sanzionati. A Vasto, invece, 8 persone sono state sanzionate perché sorprese a festeggiare nel campo sportivo, dove si erano intrufolate illecitamente dopo aver praticato un foro nella recinzione.
Tra Pasqua e Pasquetta sono state controllate 6.219 persone in tutto l’Abruzzo. Dall’inizio dell’emergenza sono 4.640 i sanzionati.
In tutta Italia, a Pasquetta le forze di polizia hanno effettuato verifiche su 252.148 persone e su 62.391 attività o esercizi commerciali. Le persone sanzionate sono state 16.545 e 88 sono state denunciate per falsa dichiarazione o attestazione, 29 per non aver osservato il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione perché positive al virus. Le sanzioni ai titolari di attività o esercizi commerciali sono state 146, 63 i provvedimenti di chiusura. Lo riferisce il Viminale. Durante le festività pasquali, dal 10 al 13 aprile, sono state controllate oltre 1 milione di persone e 300mila attività o esercizi commerciali verificati. I cittadini sanzionati sono stati poco più di 53 mila, appena il 5,3% dei controllati. Salgono così nel complesso, dall’11 marzo al 13 aprile 2020, a 7.228.571 le persone controllate e 2.893.941 le attività.
L’inosservanza delle disposizioni non contemplano più misure sul piano penale, ma una sanzione amministrativa tra 400 e 3mila euro (aumentata fino a un terzo se commessa con un veicolo; raddoppiata in caso di recidiva). Però, chi la salda entro 60 giorni dalla notifica paga solo il minimo di 400 euro, ulteriormente scontato del 30% (dunque 280 euro) se paga entro cinque giorni.
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