Fermato a Città Sant’Angelo con mezzo chilo di cocaina

Il 46enne albanese, residente a Roseto, arrestato per traffico di stupefacenti A incastrarlo, il pastore tedesco dei baschi verdi che ha fiutato la droga nell’auto
CITTÀ SANT’ANGELO. Dalla costa teramana a quella pescarese per essere immesso sul mercato locale. Sequestrato a Città Sant’Angelo dai baschi verdi della guardia di finanza, coordinati dal maggiore Marco Toppetti, mezzo chilo di cocaina pura, che avrebbe fruttato 60 mila euro. A trasportarla, un corriere albanese di 46 anni, residente a Roseto degli Abruzzi, senza precedenti specifici. A scovare il carico, ben nascosto nel cruscotto di una Ford Focus, il cane antidroga Dafny, uno splendido pastore tedesco super addestrato e non nuovo ad operazioni di questo genere.
L'ultima, un mese fa, al Ferro di Cavallo a Rancitelli, a Pescara: nel locale dei contatori elettrici di una delle palazzine, il cane antidroga era riuscito, grazie al suo fiuto, a intercettare stupefacenti e quattro bilancini di precisione. E sabato scorso è tornato di nuovo in azione.
Stavolta, durante dei servizi di controllo che i baschi verdi stavano effettuando nel territorio di Città Sant'Angelo. Vicino a un distributore di benzina della zona della Marina, i finanzieri hanno notato, attorno alle 20, una Ford Focus aggirarsi in modo sospetto, come se il conducente stesse aspettando qualcuno. Hanno deciso pertanto di fermarlo. Dal suo nervosismo, hanno capito che nascondeva qualcosa e, dopo i primi accertamenti, hanno richiesto il supporto di una unità cinofila. Non appena il cane si è avvicinato alla vettura, ha subito, e con insistenza, iniziato a segnalare la presenza di stupefacenti, in particolare sotto il vano cruscotto (lato passeggero), che è stato quindi smontato.
All'interno c’era un involucro di cellophane sottovuoto ricoperto di un palloncino in gomma, contenente la cocaina. La droga era stata confezionata ad arte proprio con l'intento di sfuggire al fiuto dei cani. Uno stratagemma che però, con il pastore tedesco Dafny, non ha funzionato. Il colore e la compattezza dello stupefacente fanno ritenere che si tratti di cocaina pura. Tutto il carico, compreso il veicolo che lo trasportava, è stato posto sotto sequestro. Su disposizione del pm Andrea Papalia, invece, l’albanese è stato arrestato per traffico e spaccio di stupefacenti, e rinchiuso in carcere.
Le indagini ora vanno avanti per ricostruire i contatti e la provenienza della cocaina, ancora da suddividere in dosi. E quindi, dove e da chi l’uomo si fosse rifornito, e a chi la stava portando. Di sicuro tanta droga, destinata a soddisfare le richieste (aumentate nel periodo estivo), degli acquirenti della costa.
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