«Fermeremo il progetto del mercatino»

Il centrodestra e i 5 Stelle hanno aperto lo scontro in consiglio comunale con mille emendamenti per bloccare la delibera
PESCARA. Si è aperto ieri mattina, in consiglio comunale, lo scontro sul progetto del mercatino etnico. Centrodestra e Movimento 5 Stelle hanno presentato oltre mille emendamenti per bloccare la delibera e non farla approvare.
Perplessità si registrano anche all’interno della maggioranza. Il consigliere dei socialisti Riccardo Padovano ha ribadito che voterà no. «Si deve trovare un’altra soluzione per i commercianti senegalesi», ha detto, «la realizzazione del mercatino nel sottopasso ferroviario non fa parte del programma di mandato del sindaco». Dubbi e perplessità arrivano anche dalla Lista Teodoro. Il consigliere Massimiliano Pignoli ha fatto sapere che voterà contro.
Insomma, quanto basta per scatenare una battaglia politica dagli esiti incerti. Tra l’altro, a differenza di altri provvedimenti, l’opposizione non è affatto intenzionata a trovare un compromesso con la maggioranza per consentire la votazione in aula. Lo ha confermato il vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco. «Il ripristino istituzionale di un mercatino etnico nel centro di Pescara, dopo lo smantellamento della vecchia distesa di bancarelle sulle aree di risulta che, secondo le forze dell’ordine, era la centrale della contraffazione», ha detto D’Incecco, «rappresenta una follia amministrativa e politica perpetrata da una sinistra ormai asservita a una frangia politica che la tiene sotto scacco».
«Ancor più folle», ha aggiunto, «pensare di stipare quel mercatino sotto il tunnel della ferroviaria, in barba a qualunque norma e regola anche di sicurezza». «Noi del centrodestra», ha avvertito, «porteremo avanti la nostra lotta attraverso i nostri mille no, tra emendamenti e subemendamenti. Siamo pronti anche ad arrivare a Natale».
«Il nostro obiettivo», ha fatto presente ancora D’Incecco, «non è certamente quello di contribuire a migliorare il testo della delibera, perché su tale provvedimento, tra maggioranza e opposizione, non c’è alcuna possibilità di dialogo. Siamo su fronti diametralmente opposti».
«Quel mercatino», ha rivelato il vice capogruppo, «non lo vogliono neanche molti consiglieri della maggioranza che a più riprese, in commissione, lungo i corridoi, più o meno pubblicamente, hanno espresso il proprio dissenso». «Ora quei consiglieri li aspettiamo sul banco di prova», ha concluso l’esponente dell’opposizione, «vogliamo vedere come voterà il consigliere Padovano, peraltro rappresentante della Confcommercio, la prima organizzazione di categoria che ha chiesto al sindaco di fermare quel provvedimento. Vogliamo vedere come voteranno i consiglieri della Lista Teodoro Piernicola Teodoro e Massimiliano Pignoli, che già in più occasioni hanno espresso la propria contrarietà». Lo scontro, sospeso ieri pomeriggio, riprenderà lunedì mattina.
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