Ferragosto senz’acqua: 2 autobotti per rifornirsi

Il Comune ha chiesto e ottenuto dall’Aca le cisterne, sono aperte 24 ore su 24 Si trovano nella scuola media Masci di via Zara e alla primaria San Franco
FRANCAVILLA. Si annuncia un Ferragosto da bollino rosso sotto il profilo dell’emergenza idrica a Francavilla, dove l’amministrazione si è mossa in anticipo per ottenere l’arrivo di due autobotti per provare a contrastare il problema dell’acqua.
Un’estate difficile quella che si sta vivendo in città, così come in tante altre zone del territorio abruzzese, resa ancor più problematica dall’aumento della popolazione e di conseguenza della richiesta di acqua. Nei giorni scorsi Aca ha comunicato le nuove chiusure che andranno avanti fino al 19 agosto e che riguardano il serbatoio di Santa Cecilia, che abbraccia tutta la zona sud della città, compreso il Foro e il lungomare Tosti, quello di Carletto, che interessa la parte centrale compresa tra viale Alcione, Villanesi e la Nazionale, e tutta l’area di piazza Sant'Alfonso e dell’Asterope, così come quello che rifornisce il paese alto. Tali chiusure continueranno sempre nelle ore notturne (dalle 22 alle 6) per consentire la ricarica dei serbatoi.
E sempre al fine di contrastare la grave carenza idrica, nei giorni scorsi il sindaco Luisa Russo ha emanato un’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua potabile per attività che non sono di prima necessità, come annaffiare piante o giardini privati. L’obiettivo è quello di limitare l'utilizzo della poca acqua disponibile.
Adesso, nel periodo più critico dell’estate, il sindaco e il suo vice Wiliams Marinelli hanno chiesto e ottenuto un confronto con Aca «per fare il punto sulla carenza idrica, che quest’anno è addirittura peggiore della siccità del 2007», sottolinea o il primo cittadino. Che aggiunge: «Sono tante le interruzioni d’acqua che, quotidianamente i cittadini ci segnalano (oltre a quelle già programmate e comunicate) e sulle quali informiamo puntualmente la società acquedottistica. Anche per questo abbiamo predisposto due serbatoi, già attivi, per chi ne avesse bisogno: uno presso la scuola media Masci di via Zara, l’altro è alla scuola primaria San Franco in salita San Franco». Entrambi sono aperti 24 ore al giorno. Quindi Russo conclude: «Purtroppo, l'Abruzzo e non solo sta scontando una gravissima emergenza, dovuta ai cambiamenti climatici ma anche a reti idriche vetuste e colabrodo. La problematica è accentuata nelle città che, come la nostra, in queste settimane accolgono migliaia di turisti. Nelle ore in cui il consumo idrico è maggiore, la pressione dell’acqua diminuisce, provocando disagi soprattutto a chi abita ai piani superiori degli edifici e non è dotato di autoclave. Saranno giorni complessi, invito ognuno a fare la sua parte per non sperperare le riserve di un bene che è sempre più prezioso».

