Ferro di cavallo, 10 ditte per la ricostruzione

14 Febbraio 2024

Parte la fase due dopo l’abbattimento del fortino dello spaccio: appalto da 2,9 milioni per i primi 28 alloggi

PESCARA. Sono dieci le imprese in corsa per la ricostruzione di un palazzo con 28 alloggi al posto del Ferro di cavallo in via Tavo. Dopo l’abbattimento del fortino dello spaccio – secondo gli atti giudiziari, il Ferro di cavallo era «la roccaforte» della mafia di Rancitelli – parte la fase 2: la ricostruzione di due palazzi con un totale di 56 alloggi e una piazza centrale.
A curare questa fase è l’Ater con il presidente Mario Lattanzio e il direttore Gianni D’Addazio: adesso, è in corso la valutazione delle offerte presentate dalle dieci ditte per il primo lotto. La base d’asta è di 2,9 milioni di euro.
Si tratta di una fase che l’Ater vuole portare avanti sotto il segno della velocità: entro il 27 dicembre scorso, erano state 48 le ditte che avevano manifestato interesse. Tra queste 48 imprese, l’Ater ne ha sorteggiate 10 e poi le ha invitate a partecipare. Secondo l’Ater, la scelta del sorteggio «si motiva per l’esigenza di velocizzare la tempistica di gara, in quanto il sorteggio è compatibile con la celere trattazione della procedura al fine di garantire il rispetto delle tempistiche imposte dal finanziamento». Tra le 10 ditte invitate, 5 sono abruzzesi.
Il progetto prevede la ricostruzione di 56 appartamenti in due palazzi di 5 piani oltre il piano terra che, secondo Comune e Ater, potrebbe ospitare negozi e uffici. «Lo spazio centrale, tra i due corpi edilizi», spiega la relazione firmata dall’architetto Rita Di Bucchianico, «accoglie la nuova piazza, quale nuovo spazio pubblico per le attività culturali collettive».