«Ferro di cavallo, droga e furti»

20 Luglio 2023

Le denunce dei residenti: si continua a spacciare sotto le nostre case

PESCARA. Un uomo strappa la recinzione che delimita l’edificio del Ferro di Cavallo in fase di abbattimento lungo via Tavo. Poi l’arrotola, la nasconde dietro i cespugli e va via. Le immagini dell’atto vandalico sono immortalate in un video che gira di telefonino in telefonino a Rancitelli. E scattano le segnalazioni dei cittadini del comitato Per una Nuova Rancitelli che riferiscono anche di «prostitute drogate che si accampano nelle vicinanze della casetta dell’acqua in via Lago di Capestrano impedendo ai residenti di usufruirne». I cittadini raccontano anche di furti a ripetizione: «Un anziano è stato costretto a inseguire i ladruncoli che avevano rubato la bici alla nipotina». E poi c’è lo spaccio di droga: «Non si ferma mai ben protetto dalle vedette che segnalano l’arrivo delle forze dell’ordine, che pure passano di pattuglia ma appena vanno via tutto torna come prima». Scene di ordinaria quotidianità in un quartiere «blindato dalla criminalità», come da sempre sottolinea il parroco-coraggio, don Massimiliano De Luca, don Max per tutti. E dove, proseguono i residenti, «l’eliminazione del degrado del Ferro di cavallo ha solo spostato la microdelinquenza nelle vie adiacenti», tra cui l’area degli ex palazzi Clerico invasa notte e giorno.
Sul video i cittadini dicono: «Non sappiamo perché quell’uomo ha strappato la recinzione, né che uso ne farà o è stato semplicemente un atto vandalico. Sappiamo solo che questa gente, extracomunitari senza fissa dimora, manovalanza di chi non ci è dato sapere, non lavora e quindi delinque».
Martedì notte, durante i controlli dei carabinieri, sono scattate due denunce per un napoletano di 45 anni e per una foggiana di 28: entrambi sottoposti alla misura del divieto di ritorno a Pescara, erano vicino al Ferro di cavallo. (c.co.)