Ferro di Cavallo, Sospiri conferma la demolizione

19 Febbraio 2020

PESCARA. La battaglia contro degrado urbano e delinquenza passa anche per l’ultima modifica alla legge sulle case popolari: ne è convinto il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri (nella...

PESCARA. La battaglia contro degrado urbano e delinquenza passa anche per l’ultima modifica alla legge sulle case popolari: ne è convinto il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri (nella foto), che saluta con soddisfazione il provvedimento varato ieri dall’assemblea abruzzese, che dà alle varie Ater maggiore possibilità di intervenire in zone dove è forte l’emergenza criminalità.
Nel mirino di Sospiri c’è in particolare Il Ferro di Cavallo di Rancitelli: «Verrà buttato a terra», conferma, «lo abbiamo ribadito in consiglio regionale approvando le modifiche alla nuova legge per disciplinare l’assegnazione delle case popolari, che hanno ulteriormente potenziato e rafforzato il cammino intrapreso in tal senso da Regione, Comune e Ater. Le Aziende territoriali avranno uno strumento normativo in più per contrastare i fenomeni di degrado che da troppi anni affliggono alcuni quartieri popolari».
Ater e gestori degli alloggi potranno quindi approvare programmi di riqualificazione e rigenerazione urbana, dando priorità alle aree in cui si sono registrati ripetuti episodi di criminalità. «Avranno priorità le aree caratterizzate da “perdurante situazione di inutilizzabilità degli alloggi o da occupazioni illegali non sanabili”, fonte di degrado e abbandono», spiega il presidente del consiglio, «la norma è chiara: le Ater potranno promuovere interventi straordinari di riqualificazione partendo dalle aree in cui c’è una evidente emergenza criminalità, esattamente come accade nel Ferro di Cavallo».
Per il presidente del consiglio regionale inoltre è «evidente che questi progetti straordinari non interferiranno con l’attività quotidiana condotta e programmata dalle Ater per la manutenzione del patrimonio abitativo. Nessun comune», assicura Sospiri, «piccolo o grande che sia, sarà privato di risorse destinate all’abbattimento di barriere architettoniche, installazione di ascensori o rifacimento degli infissi per privilegiare Pescara. L’abbattimento del Ferro di Cavallo non toglierà un euro dal bilancio dell’Ater di Pescara», conclude il presidente del consiglio, «che ha già impegnato oltre tre milioni di euro per opere di manutenzione sulle case popolari di capoluogo e provincia».