Ferrovia, ora scoppia la protesta contro i pannelli anti-rumore

24 Ottobre 2023

I residenti del tratto compreso tra viale Abruzzo e via Salentina: «Le barriere sono troppo impattanti» E l’assessore Ruggero conferma: «In alcuni punti si toccano altezze esagerate rispetto alle abitazioni»

MONTESILVANO. Pannelli anti-rumore lungo il tracciato ferroviario troppo impattanti nel cuore di Montesilvano. La denuncia arriva dai residenti del tratto compreso tra viale Abruzzo e via Salentina dove da mesi gli operai delle ditte incaricate da Rfi sono al lavoro per l’installazione delle barriere che serviranno a mitigare il rumore del passaggio del treno in città. Ma se l’intervento viene visto con favore da chi per anni ha sollecitato una soluzione per ridurre vibrazioni e suoni emessi dai convogli, c’è anche chi teme che le criticità possano superare i benefici. Accade nel tratto più centrale dei 2,3 chilometri di pannelli che dallo scorso anno stanno spuntando a Montesilvano e che, nell’arco di quattro anni complessivi, copriranno l’intero tracciato cittadino da via Perlasca fino al cavalcavia di via Verrotti a Santa Filomena.
L’investimento, da 21 milioni di euro, rientra nella programmazione del primo quadriennio del piano di risanamento acustico di Rfi, approvato nell’intesa della Conferenza Unificata Stato-Regioni nel 2004. Dopo vent’anni da quel via libera, dunque, ora i pannelli stanno diventando realtà, ma rischiano di essere un incubo per alcune famiglie della città. All’origine del problema il fatto che, proprio nel tratto di Villa Canonico, le barriere raggiungono un’altezza sproporzionata rispetto alle abitazioni più basse che rischiano di non vedere più la luce e l’aria. A questo si aggiunge che, in questo stesso tratto, i pannelli sono completamente coprenti rispetto alle barriere trasparenti installate nella parte più a nord di Montesilvano. Per questa ragione una delegazione di residenti ha convocato all’inizio dell’estate sia il Comune, presente con l’assessore ai lavori pubblici Lino Ruggero e il dirigente Fabio Ciaralli, sia Rfi, intervenuta in viale Abruzzo con un ingegnere. «Abbiamo rappresentato il problema e ci hanno detto che avrebbero valutato la possibilità di sostituire i pannelli pieni con quelli trasparenti e di abbassare le altezze che appaiono davvero sproporzionate, con un evidente impatto sia percettivo che climatico a fronte di una riduzione del rumore che temiamo possa essere davvero esigua», spiegano i residenti che nei mesi scorsi hanno raccolto un centinaio di firme per tornare a sollecitare le Ferrovie e il Comune.
«Ci siamo subito messi a disposizione dei residenti», commenta l’assessore Ruggero, «per cercare di capire con Rfi se fosse possibile andare incontro alle loro richieste perché, anche se la scelta di materiali e altezze dipende da rilievi fonometrici, in quel tratto, essendoci già il muro di contenimento molto alto della ferrovia, davvero si raggiunge un’altezza esagerata rispetto alle abitazioni. Insieme al dirigente Ciarallo abbiamo avuto anche una riunione online con i vertici e i tecnici delle Ferrovie e ci auguriamo di poter dare risposte concrete a chi lamenta questo disagio».