Ferrovia Pescara-Roma: il Pd all’attacco di Marsilio

11 Giugno 2023

Fina e Paolucci: «Non avremo mai finanziamenti alternativi. Favorite le Marche» La replica di Testa: «Giocolieri di demagogia. Tra pochi mesi partirà l’appalto»

PESCARA. «Il Presidente Marsilio tronca e sopisce alla manzoniana maniera, ma la cancellazione del finanziamento Pnrr per la velocizzazione del collegamento ferroviario tra Roma e Pescara è grave. Non ci bastano di certo poche generiche rassicurazioni»: lo dichiara il senatore Michele Fina, segretario del Partito Democratico abruzzese. «Il Governo sceglie di dare le risorse dell’Abruzzo alla linea ferroviaria Orte-Falconara, nostro competitor per i corridoi europei», rincara la dose il capogruppo Dem in Regione, Silvio Paolucci. Marsilio però dribbla lo scontro diretto con i vertici regionali del centrosinistra e, dopo aver già assicurato, due giorni fa, che l’opera si farà con fondi da prendere altrove, delega il deputato pescarese Guerino Testa che risponde sfoderando anche una pungente ironia: «Il consigliere Paolucci fa il giocoliere», afferma riferendosi chiaramente alla scelta fatta dall’amministrazione teatina di centrosinistra, «da un lato spalleggia alcuni comitati non favorevoli all'opera e dall'altro accusa la Regione Abruzzo di essere in ritardo o colpevole di perdere occasioni di finanziamento».
L’opera pubblica miliardaria, esclusa dai fondi del Pnrr, che punta a velocizzare il collegamento su rotaie tra l’Abruzzo e la capitale, accende lo scontro politico a dieci mesi dalle elezioni regionali.
L’AFFONDO.
«Dov'è il documento, l'atto di programmazione che stabilisce il passaggio dell'opera alla nuova linea di finanziamento?», incalza Fina, «più tempo trascorre senza saperlo, più sarà complicato stabilire lo stanziamento di risorse, visto che occorre rifarlo da zero. L'esperienza, di proporzioni diverse, dell'impianto irriguo del Fucino, sulla cui mancata realizzazione pesa l'inerzia di questo governo regionale, è tristemente preoccupante. E in che misura intervenire poi con fondi europei toglierà possibilità ad altri progetti per la nostra regione, visto che si tratta di risorse destinate in gran parte al Mezzogiorno? Oggi più che mai», conclude il senatore, «i cittadini hanno bisogno di dettagli e cifre. Per valutare le scelte, per capire in che modo cambiano le prospettive e le opportunità per l'Abruzzo».
LARGO ALLE MARCHE.
«Con la deviazione delle risorse Pnrr dalla ferrovia Roma Pescara, l’Abruzzo perde nuovamente l’occasione per la velocizzazione di quella linea», afferma il capogruppo Paolucci che non crede alle rassicurazioni del governatore e sposta lo scontro su un altro binario, quello che collega Lazio e Marche. «Un altro fallimento targato Marsilio, incapace di portare avanti una strategia di sviluppo che di fatto era stata già avviata dal precedente governo di centrosinistra e di evitare non solo il danno, ma anche la beffa di vedere quei fondi andare al potenziamento della Orte-Falconara, linea che è il nostro principale competitor per quanto riguarda lo sviluppo dei Corridoi europei su reti ten-t. Chiara la scelta del Governo», sostiene il Dem, «oggi forse più amico dei nostri vicini marchigiani di quanto lo sia dell’Abruzzo di Marsilio, prima inerte e poi intempestivo nel perorare l’opera rendendola possibile secondo i tempi del Pnrr. Resta la consapevolezza», conclude Paolucci, «che le promesse del ministro Salvini di reperire altre risorse per procedere anche da noi sono irrealizzabili, visto che lo Stato sta concentrando su altre grandi opere la sua attenzione, Ponte di Messina in primis. Così come senza orizzonte è l’annuncio di Marsilio di destinare allo scopo i fondi della coesione, cosa che sottrarrebbe all’Abruzzo una programmazione con fondi europei per cui è già fra le peggiori performance in Italia».
PARATA E RISPOSTA.
«Il progetto ferroviario di velocizzazione della tratta Pescara -Roma sarà portato a compimento. Tra poche settimane partirà la gara d’appalto dei primi 2 lotti riguardanti l'interporto Manoppello-Scafa mentre prosegue il lavoro di sinergia con il governo per reperire i fondi necessari alla realizzazione dell'intera opera», è la replica di Testa che sferra la stoccata: «Mentre il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, si manifesta agguerrito contro il potenziamento dell'infrastruttura, ricorrendo al Tar, il consigliere Paolucci fa il giocoliere. Lui e il Pd facciano pace con loro stessi e chiarezza di fronte ai cittadini. Dicano da che parte stanno. Se anche per loro lo sviluppo infrastrutturale della nostra regione è una priorità, tifino per l'Abruzzo e la smettano si fare demagogia e propaganda elettorale». (l.c.)