Festa con i laureati più bravi: pergamena ai ragazzi 110 e lode

La d’Annunzio organizza un evento che sarà un appuntamento fisso alla fine dell’anno accademico Interverranno il rettore Caputi, Masci e un’eccellenza di Medicina. Conclusione con il lancio del tocco
PESCARA . Piazza della Rinascita accoglie i migliori duecento dell’ultima sessione per la “Festa dei laureati della D’Annunzio”: quello di venerdì 14 giugno alle 17 è il primo storico appuntamento, necessariamente sperimentale, che l’università di Chieti e Pescara organizza per consegnare le pergamene. È comunque un rito che l’ateneo si ripropone di consolidare e perfezionare nei prossimi anni.
Per il debutto è stata scelta piazza Salotto, dove il rettore Sergio Caputi darà personalmente gli attestati ai neodottori che hanno conseguito il massimo dei voti con lode. L’evento sarà poi concluso con il lancio del tocco tipico dei campus statunitensi. Alla manifestazione presenzieranno membri del senato accademico, direttori di dipartimento, il prorettore vicario Augusta Consorti, altre autorità accademiche e rappresentanti del corpo docente e del personale tecnico e amministrativo.
Tra gli interventi in programma, c’è anche il saluto di benvenuto del sindaco di Pescara, Carlo Masci. Oltre al discorso ufficiale del rettore Caputi, parlerà Mattia Russel Pantalone, laureato d’eccellenza della facoltà di Medicina della D’Annunzio. «È la prima volta nella storia della d’Annunzio che viene organizzata una cerimonia pubblica per la consegna delle pergamene», dichiara Caputi, «l’ateneo vuole dare risalto a un evento che vede come protagonisti i nostri laureati più recenti, che hanno concluso il loro percorso ottenendo il massimo dei voti con la lode. Essere presenti sul territorio con una festa così importante riafferma l’attenzione che la D’Annunzio rivolge alle città che la ospitano e che, anche così, possano sentire l’orgoglio di esser sede di un’università sempre più prestigiosa. Questa cerimonia», conclude il rettore, «ha il valore storico della prima edizione, e da oggi sarà uno dei grandi eventi della D’Annunzio e di questa meravigliosa regione».
La scelta è ricaduta su piazza Salotto per alternare tra Chieti e Pescara, le due città che ospitano le strutture principali dell’ateneo, gli eventi principali della D’Annunzio. Nella sede teatina, infatti, si è svolta la “Notte dei ricercatori”. In ogni caso quello di venerdì è un appuntamento sperimentale, che la D’Annunzio vuole testare per poi perfezionarlo nel corso degli anni, fino a possibilmente farne una festa fissa che conclude l’anno accademico. L’ateneo abruzzese licenzia circa cinquemila laureati ogni anno, e perciò si è preferito iniziare restringendo la cerimonia a chi ha preso il massimo dei voti nella sessione tra febbraio e aprile.
Lo sforzo organizzativo è stato non indifferente, visto che è stato necessario comunicare a tutti i laureati il blocco della consegna tradizionale delle pergamene e dar loro appuntamento in piazza.
La maggior parte dei circa duecento interessati dovrebbero essere abruzzesi: circa il 45% degli iscritti all’ateneo viene da fuori regione, e a questa percentuale dovrebbe grosso modo corrispondere il numero dei laureati.
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