Festa con premiazione per i donatori Avis
Folla alla cerimonia per i 45 anni dell’associazione a Torre de’ Passeri. Gemellaggio con Salerno
TORRE DE’ PASSERI. Grande partecipazione non solo dei torresi alla Festa del donatore Avis. Un momento di grande coinvolgimento per festeggiare i 45 anni di attività dell’associazione avisina, fondata nel 1970 dal cavalier Nativo De Pizzo e da allora attivissima in tutto il comprensorio dell’alta Val Pescara .
L'evento è servito anche per suggellare il rapporto di gemellaggio fra l’associazione di Torre de’ Passeri e l’Avis di Agropoli, ospite in paese con tantissimi iscritti. Nel corso della cerimonia di gemellaggio, che si è svolta dopo la celebrazione della messa, la sfilata per le vie cittadine, a cui hanno partecipato cinquanta labari Avis provenienti da Abruzzo, Campania, Molise, Lazio, Marche e Liguria e la deposizione di una corona al monumento caduti e del donatore, alla presenza del sindaco Piero Di Giulio e dell’assessore Donato Russo del Comune di Agropoli, è stato formalmente siglato dal presidente Avis torrese Antonio Di Benedetto e dall’omologo di Agropoli Rosario Capozzolo il documento che riconosce l’amicizia e la comunità d’intenti fra le due associazioni di donatori di sangue, unendo di fatto la provincia di Pescara con quella di Salerno, l’Abruzzo alla Campania, a conclusione del percorso di amicizia iniziato ad Agropoli con gli incontri tra le due associazioni lo scorso maggio.
I rappresentanti avisini delle due località hanno avuto modo di stimolare soprattutto i giovani alla donazione e ad affiliarsi all'Avis, ricordando nei loro interventi l'importanza di questo gesto salvavita di cui oggi si ha sempre più bisogno.
La giornata di festa si è conclusa con il conferimento delle benemerenze in oro a 7 donatori che hanno raggiunto fra le 50 e le 120 donazioni e la consegna di riconoscimenti agli storici fondatori dell’Avis torrese. (w.te.)
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