Festa del 25 aprile, celebrazioni anche a Penne e a Manoppello

26 Aprile 2022

MANOPPELLO. Il sindaco Gilberto Petrucci ha preso parte ieri alla cerimonia istituzionale organizzata per festeggiare l’anniversario della Liberazione. Hanno partecipato studenti, associazioni e...

MANOPPELLO. Il sindaco Gilberto Petrucci ha preso parte ieri alla cerimonia istituzionale organizzata per festeggiare l’anniversario della Liberazione. Hanno partecipato studenti, associazioni e tanti cittadini. La manifestazione si è tenuta dinanzi al monumento ai caduti, in località Ossicelli. «Il 25 aprile è la festa della libertà di tutti», ha detto Petrucci, «una libertà che deve trovare il proprio alveo entro un perimetro di legalità e giustizia. Il mio obiettivo e della mia amministrazione comunale è di coltivare questi valori all'interno della nostra comunità. Per la prima volta, a Penne, abbiamo promosso una esperienza di integrazione sociale unica: nella riserva regionale Lago di Penne è stato istituito un centro di accoglienza speciale, sia per i profughi ucraini, sia per i richiedenti asilo politico provenienti dai Paesi africani; sono donne, uomini e bambini che scappano dalle guerre, dalle violenze, dalle torture e dalle dittature».
«La città di Penne non si è nascosta, non si è girata dall'altra parte», ha fatto notare Petrucci, «ha ritrovato la memoria che oggi rievochiamo con forza: siamo pronti a diventare la città dell'inclusione e dell'accoglienza. È per questo che è giusto e doveroso tramandare la storia alle future generazioni; la memoria è infatti il principale baluardo affinché le tragedie vissute nel Novecento non possano più accadere, non possano più ripetersi».
Celebrazioni anche a Manoppello. Al centro storico si sono tenute due distinte manifestazioni: una, a cura del gruppo alpini-Protezione civile e, l'altra, organizzata dall'amministrazione comunale. È il primo anno che si tengono due iniziative distinte.
Il gruppo alpini, diretto dal capogruppo Antonio Iezzi, si è radunato in piazza San Francesco, davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre e ha proceduto con l'alzabandiera al suono dell'Inno di Mameli.
Poi, preceduti dal Gagliardetto sezionale portato dall'alpino Camillo D'Alfonso (fratello di Pietro capogruppo regionale), il corteo ha percorso corso Santarelli, fino a raggiungere piazza Garibaldi. Con gli alpini schierati davanti alle lapidi commemorative, cui si è unita una folta rappresentanza di cittadini, il capogruppo Iezzi ha reso onore alla bandiera e ai caduti della Prima e Seconda guerra mondiale. Padre Girolamo ha benedetto la corona. Più tardi è arrivata la delegazione comunale. A quel punto, gli amministratori presenti hanno proceduto alla posa della corona.