Festa della Liberazione al Museo del Treno

Apertura straordinaria con l’esposizione dei mezzi storici della Polizia. Alle 9 deposizione della corona
MONTESILVANO. Il 25 aprile a Montesilvano? La deposizione di una corona al monumento ai Caduti e una visita al Museo del Treno, dove sono esposti alcuni vecchi mezzi della polizia: due Alfa e due moto Gilera. Che cosa c’entra l’esposizione di mezzi storici con la Festa della Liberazione? Niente, naturalmente: in mostra non ci sono i mezzi usati dalle staffette partigiane o dai combattenti della Liberazione, ma nelle intenzioni dell’amministrazione comunale l’apertura straordinaria del Museo del Treno servirà «per celebrare il giorno della liberazione facendo leva sulla memoria».
Così dichiara in un comunicato il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, che ieri ha annunciato l’evento che si svolgerà nella giornata di oggi, dalle ore 10 alle 18, al Museo del Treno.
«Grazie alla collaborazione con l’associazione Alfisti in pattuglia», spiega Renzo Gallerati, ex sindaco e responsabile relazioni esterne Acaf, l’associazione culturale amatori ferrovie «per tutta la giornata di giovedì ospiteremo due antiche auto delle forze dell’Ordine oltre a due Gilera 250, le moto della polizia urbana degli anni Sessanta. Sarà una bella opportunità per visitare il Museo del Treno e i mezzi in esposizione permanente, ma anche per vedere da vicino veicoli e le due moto su cui un tempo si muovevano i vigili urbani di allora».
«L’esposizione dei mezzi al Museo del Treno, fiore all’occhiello della nostra città si affianca alla consueta cerimonia di deposizione della corona al monumento ai Caduti di piazza Indro Montanelli» dice ancora il sindaco «che si svolgerà questa mattina alle ore 9».
Oltre all’esposizione Museo del Treno è possibile, con ingresso libero, guardare da vicino una locomotiva elettrica, locomotive a vapore e diesel, oltre ad alcuni carri e a due vetture postali delle Ferrovie dello Stato. Uno dei carri presenti nel Museo del Treno fa parte dei convogli che i nazisti usavano per trasportare i deportati ad Auschwitz. Insomma, qualcosa per ricordare gli orrori della guerra e della dittatura, orrori che in Italia si sono conclusi con la lotta e la Liberazione il 25 aprile 1945, c’è anche al Museo del Treno. (l.d.f.)

