Festa della musica, l’Archivio di Stato presenta 192 antiche pergamene

PESCARA. Centonovantadue pergamene musicali restaurate, provenienti da raccolte notarili da cui sono stati ricavati e recuperati 127 codici antichi e 7 cartacei dei primi del ’600. È il prezioso...
PESCARA. Centonovantadue pergamene musicali restaurate, provenienti da raccolte notarili da cui sono stati ricavati e recuperati 127 codici antichi e 7 cartacei dei primi del ’600. È il prezioso patrimonio storico che sarà presentato oggi dall’Archivio di Stato di Pescara, diretto da Maria Amicarelli, per la Festa nazionale della musica organizzata con il ministero per i Beni e le attività culturali. L’evento darà la possibilità alla città e agli studiosi di visionare la documentazione, per due giorni a settimana, previa prenotazione alla mail as-pe@beniculturali.it o telefonando allo 085 4549724 il martedì e venerdì dalle 15,45 alle 16,45.
«Il Fondo Pergamene musicali», spiegano dall’Archivio di Stato che ha sede all’Aurum, «è composto da frammenti di codici liturgici del XIII e XIV secolo contenenti testi liturgici-musicali con antifonari e graduali, codici storico-religiosi come vite dei santi omiliari ed evangelari». Il fondo è tratto da un’ampia ricerca di documenti «recuperati a seguito di un lavoro di restauro da pergamene notarili» dalle quali sono stati tratti «127 codici antichi e 7 cartacei risalenti ai primi del Seicento».
L'Archivio, che ha riaperto al pubblico, «conserva raccolte di atti notarili per 192 pergamene. Probabilmente le liturgie in essi contenute avevano perso valore per gli istituti monastici e quindi erano stati smembrati e venduti come materia prima agli artigiani legatori o ai notai che rogavano nell'area Vestina». Tra essi, Francesco e Giuseppe Calderale, Antonio Amico Casale e Giamberardino Colucci di Loreto; Orfeo Vestini di Penne; Domenico Antonio Di Clemente. (c.co.)

