Festa della Repubblica a Casa d’Annunzio tra autorità e studenti

3 Giugno 2018

Il Capo dello Stato nomina 5 nuovi cavalieri e 2 commendatori La Polizia premia il fumetto di due classi medie di Collecorvino

PESCARA. Massime autorità civili e militari a Pescara ieri per celebrare la Festa della Repubblica con una cerimonia in piazza Garibaldi. Dopo l'alzabandiera, gli onori con la deposizione delle corone in memoria di tutti i caduti, e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella davanti ai reparti schierati, e l’Inno nazionale eseguito con l’accompagnamento dell’orchestra, la seconda parte della cerimonia si è svolta nel chiostro di Casa D'Annunzio, dove dopo la premiazione degli alunni delle seconde A e C dell’istituto comprensivo di Collecorvino, autori del fumetto “La rosa d’Argento” vincitore del premio nazionale della Polizia di Stato “PretendiAmo la Legalità”, si è proceduto con la consegna delle onorificenze da parte del Prefetto di Pescara Gerardina Basilicata.
A ricevere le onorificenze sono state sette persone: due commendatori e cinque cavalieri. I nuovi commendatori nominati dal presidente Mattarella sono Cesare Sarchiapone, presidente della Commissione di Congruità dell’Agenzia del Demanio, residente a Pescara, e Bruno Pelagatti, maestro di canto lirico, residente a Città Sant’Angelo.
Hanno ricevuto l’onorificenza di Cavaliere Pasqualino Amato, maresciallo maggiore dell’Arma dei Carabinieri, residente a Città Sant’Angelo; Stefano Di Tizio, capitano dell’Arma dei Carabinieri, residente a Pescara; Raimondo Piccinella, luogotenente dell’Arma dei Carabinieri, residente a Pescara; Marco Santini, sostituto commissario della Polizia di Stato, residente a Pescara, e Irmo (detto Mimmo) Sarchiapone, maestro d’arte residente a Montesilvano, accompagnato dal sindaco Francesco Maragno.
Presenti, tra gli altri, i presidenti della Regione, Luciano D'Alfonso, della Provincia, Antonio Di Marco, i vertici di tutti i Corpi delle Forze dell'Ordine, il Questore di Pescara Francesco Misiti. Ha fatto gli onori di casa il sindaco di Pescara Marco Alessandrini.
Davanti a centinaia alle principali autorità militari e civili - tra cui il presidente della Corte d’Appello dell’Aquila Fabrizia Francabandera, del questore Francesco Misiti, del generale dei carabinieri comandante regionale Claudio Quarta, il colonnello dei carabinieri e comandante provinciale Marco Riscaldati , il colonnello della Guardia di Finanza e comandante provinciale Vincenzo Grisolio - il primo cittadino ha letto un intervento che si è soffermato sull’importanza della festa della Repubblica. «Oggi più che mai diciamo a distanza di 72 anni viva l'Italia repubblicana. Oggi con questa cerimonia», ha detto il sindaco «abbiamo voluto ricordare cosa oggi è la Repubblica e ci fa piacere condividere questa festa con le varie generazioni di cui si compone la nostra società, ovvero da quanti ricordano ancora la eco di quella Repubblica nata nel giugno del 1946, a quelle che sono oggi le nuove generazioni cui tocca dare vita, seguito e contenuti alla nostra Repubblica. Noi», ha sottolineato il sindaco «dobbiamo scuotere le coscienze intorbidite, che non sono solo quelle dei giovani, e credo che la cerimonia odierna sia una di quelle occasioni importanti per farlo, anche se poi sta a noi, terminata la cerimonia, in tutti i ruoli che ricopriamo nella società, cercare di riempire questi momenti di contenuti, ispirandoci a quei valori che celebriamo anche oggi».
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