Festa in Comune Premiati i migliori vini abruzzesi
Pescara Abruzzo Wine, cerimonia e riconoscimenti anche alle cantine e alla categoria qualità-prezzo
PESCARA. «Nunc vino pellite curas», «ora cacciate con il vino gli affanni», scrive Orazio nelle sue Odi. E infatti ieri è finita così, con una degustazione di vini, il lungo lavoro dei produttori di quello che, lo diceva Hemingway, «è uno dei maggiori segni di civiltà al mondo». Già, perché ieri, in Comune, tra l’altro partner nell’organizzazione della manifestazione, insieme con l’Associazione italiana sommelier Abruzzo (alla quale ha collaborato la Fondazione Pescarabruzzo con il patrocinio degli assessorati regionali all’Agricoltura e alle tradizioni, della Camera di commercio di Pescara, del Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo e del Consorzio di Tutela Colline Teramane), si è conclusa, con una premiazione (foto Giada Di Blasio), la nona edizione del Pescara Abruzzo Wine, in una sala del consiglio comunale gremita, tra i quali, oltre al delegato dell’Ais, Luca Panunzio, e al responsabile dei grandi eventi, Nino Catani, erano presenti il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, il presidente della Fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio e il presidente della Camera di Commercio Daniele Becci, oltre ad un pubblico di appassionati e ai premiati.
Ad aggiudicarsi i premi, per la categoria vini bianchi è stato il Pecorino del 2013, prodotto dall’azienda agricola Contesa, mentre un premio speciale, intitolato a Geni Mangifesta, la moglie prematuramente scomparsa di Nino Catani, è andato a Laura Pasetti. Proseguendo, tra le diverse categorie, per i vini rosati ha vinto il Cerasuolo d’Abruzzo di Costantini, per i vini rossi giovani (fino a due anni) Terra Regia, Montepulciano d’Abruzzo, della cantina Sangro, per i rossi maturi il Montepulciano del 2010 di Emidio Pepe, per le miglior colline teramane Docg, Elevito 2009 riserva, di Corrado De Angelis Corvi, per i vini dolci, il Passito rosso di Pietrantonj, per il miglior vino spumante, Santagiusta Brut-Metodo classico, della cantina Marchesi de’ Cordano di Loreto Aprutino.
Inoltre, per la categoria miglior vino biologico, il premio è andato a Valori 2012 dell’azienda agricola Valori di Sant’Omero, per la miglior azienda biologica, la Chiusa grande, una casa vinicola e vigneto di Nocciano, per la categoria vino bianco con miglior rapporto qualità-prezzo, l’Angeli, il Trebbiano d’Abruzzo dell’azienda Bove di Avezzano, per il vino rosato con il miglior rapporto qualità-prezzo, il Cerasuolo d’Abruzzo, della cantina Terzini di Tocco da Casauria mentre, sempre rimanendo nel criterio qualità-prezzo, come vino rosso ha vinto il Sogno-Montepulciano d’Abruzzo 2012, della cantina Platinum di Corropoli. Il premio speciale Il bianco di Giulio è andato alla cantina Masciarelli che se l’è aggiudicato per il vino Trebbiano d’Abruzzo Gianni Masciarelli.
Di seguito, il premio per il miglior evento Ais, di Colline teramane e Ais Abruzzo, è andato a favore dell’associazione abruzzese liberi bambini dall’autismo Alba, con l’Aba, per la miglior promessa spumante è stato scelto lo spumante Rosè Abruzzo doc, degli eredi Legonziano di Lanciano, mentre il premio cantine dell’anno è andato alla Cascina del Colle di Nazario D’Onofro & C., di Villamagna, alla tenuta Ulisse, dell’omonima azienda di Crecchio, e al Feudo antico, di Tollo.
Come miglior enologo è stato poi premiato Carlo Ferrini, come miglior libro sul vino quello di Ian D’Agata, intitolato Native Wine Grapes of Italy, come miglior vino d’Italia il Giulio Ferrari del 2002, della riserva cantine Ferrari 2002 di Trento, mentre come azienda italiana dell’anno è stata designata la tenuta di Valgiano, in provincia di Lucca. Il miglior vino guida vitae è stato l’Autentica 2012, della Cantina del Notaio, di Rionero in Vulture, in provincia di Potenza. Per i premi giornalistici, le vittorie sono andate, come miglior giornalismo dell’anno a Radio Rai, diretta da Nicola Sinisi e, quale miglior giornalista abruzzese, per la carta stampata, a Luigi Di Fonzo del quotidiano il Centro e, per la tv, nella medesima categoria, al direttore di Tv Sei, canale 14, Alfredo Giovannozzi. Il premio speciale Cultore delle tradizioni è stato assegnato al Trebbiano d’Abruzzo Valentini 2010, di Valentini di Loreto Aprutino, quello del miglior olio d’Abruzzo a La Quagliera, monocultivar di Dritta, di La Quagliera di Spoltore, e per il miglior prodotto gastronomico ai Salumi dei fratelli Cappola, di Tocco da Casauria. Infine, il premio miglior sommelier alla carriera è stato attribuito ad Antonio Iannetti. Intanto, ieri, per l’anno prossimo, è stata annunciata una novità: la decima edizione del Pescara Abruzzo Wine si sdoppierà tra un appuntamento all’Aurum a maggio e un altro in occasione dell’Esposizione universale a Milano di novembre.
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