cancellazione della cosap

Feste patronali esentasse, oggi lo scontro

PESCARA. Si apre lo scontro sull’esenzione della Cosap per le feste patronali. Questa mattina, a mezzogiorno, il consiglio esaminerà la delibera, già approvata dalla giunta, che prevede di esentare...

PESCARA. Si apre lo scontro sull’esenzione della Cosap per le feste patronali. Questa mattina, a mezzogiorno, il consiglio esaminerà la delibera, già approvata dalla giunta, che prevede di esentare dal Canone per l’occupazione del suolo pubblico (Cosap) le feste organizzate dalle principali parrocchie della città, ossia San Cetteo, Sant’Andrea e Madonna dei sette dolori.

Ma su questa misura non c’è affatto accordo nella maggioranza. La conferma è arrivata anche ieri, quando è stato presentato un emendamento per correggere il testo della delibera dell’assessore comunale al commercio Giacomo Cuzzi.

L’emendamento, firmato dai consiglieri della Lista Teodoro Piernicola Teodoro e Massimiliano Pignoli e dei Liberali Giuseppe Bruno, prevede di estendere l’esenzione dal pagamento della Cosap a tutte le associazioni e comitati parrocchiali e non solo, quindi, alle chiese di San Cetteo, Sant’Andrea e Madonna dei sette dolori. «Il beneficio delle esenzioni», dicono i consiglieri in una nota, «è alternativo, rispetto all’erogazione o alla prestazione di altre forme di contribuzione e di sostegno da parte dell’amministrazione comunale». In proposito, i tre consiglieri spiegano, con conti alla mano, che questa operazione non costerà granché al Comune. «Nel 2014», precisano, «la parrocchia di San Cetteo pagò circa 1.700 euro per l’occupazione del suolo pubblico; 7.000 euro, quella della Madonna dei sette dolori; e circa 9.000 quella di Sant’Andrea. Tutte le altre parrocchie cittadine pagarono, per l’imposta sul suolo pubblico, circa 7.500 euro». «In questo modo», concludono, «si apriranno nuovi spazi finanziari per le associazioni che organizzano feste ed eventi. Inoltre, si andrebbero ad aiutare anche le parrocchie più piccole».(a.ben.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA