FI accusa: misure oltraggiose e imbarazzanti Il Pd: confondono il decreto con la delibera

PESCARA. Passata la nottata, si alzano i toni. E il giorno dopo il via libera al decreto terremoto del governo, in Abruzzo sono soprattutto le polemiche a decollare. «Se il testo ufficiale del...
PESCARA. Passata la nottata, si alzano i toni. E il giorno dopo il via libera al decreto terremoto del governo, in Abruzzo sono soprattutto le polemiche a decollare. «Se il testo ufficiale del decreto fosse realmente quello che abbiamo avuto modo di leggere, sarebbe semplicemente imbarazzante e oltraggioso rispetto alle sofferenze e ai danni morali e materiali subiti da decine di migliaia di abruzzesi, in particolare dalla comunità teramana». Quella dei consiglieri regionali del centro-destra Giovanni Chiodi, Mauro Di Dalmazio e Paolo Gatti è una bocciatura senza appello. Rispedita al mittente dall’assessore all’Agricolutra, Dino Pepe, e dal consigliere Luciano Monticelli del Pd che, invece, difendono il provvedimento dell'esecutivo: «Gli interventi previsti sono un grande risultato». Ma cosa non è andato giù agli esponenti di Forza Italia? «Sembra sparita la zona franca, la sospensione temporanea delle tasse resta ferma a quanto già previsto prima del 17 gennaio, il cratere è rimasto inalterato tenendo fuori realtà come Isola del Gran Sasso, Colledara, Castel Castagna e tanti altri Comuni gravemente colpiti - accusano gli esponenti di Fi -. Di risarcimenti per danni diretti e indiretti, fatta eccezione per generici e insufficienti riferimenti al settore agricolo e zootecnico, non c’è traccia». Insomma, una «risposta desolante da parte dello Stato» e una «sconfitta grave» per la regione. Oltre che «una patente di irrilevanza politica senza precedenti» per chi la governa. Concetto ribadito anche dal capogruppo azzurro in Regione, Lorenzo Sospiri: «Il decreto terremoto si traduce nell’ennesima colossale bufala per l’Abruzzo, e, in particolare, per le province di Pescara e Chieti, di fatto tagliate fuori dagli aiuti strutturali - accusa -. Sembra che nei due territori non sia accaduto nulla dall’agosto 2016 al gennaio 2017». Accuse che il Pd respinge con forza. Si «confonde il terremoto con l’emergenza maltempo», contrattacca il vice capogruppo in Regione dei dem Alberto Balducci: «Va chiarito una volta per tutte che il decreto approvato ieri (giovedì, ndr) dal governo riguarda il sisma». Per il maltempo, invece, «lo strumento è la delibera del Consiglio dei ministri del 20 gennaio, che riconosce tutti i danni diretti a cose pubbliche e private che abbiano un rapporto di causa/effetto con l’emergenza neve», aggiunge. Quanto ai danni indiretti, conccludono Pepe e Monticelli, «si attende una quantificazione oggettiva, cui corrisponderà una copertura normativa e finanziaria».

