Fiab, le 10 richieste per le piste ciclabili

16 Luglio 2024

PESCARA . A meno di un mese dalla richiesta della Fiab di un incontro per discutere del futuro della mobilità ciclistica in Abruzzo, giunge la convocazione, da parte dell’assessore, Umberto D’Annuntii...

PESCARA . A meno di un mese dalla richiesta della Fiab di un incontro per discutere del futuro della mobilità ciclistica in Abruzzo, giunge la convocazione, da parte dell’assessore, Umberto D’Annuntiis, per giovedì prossimo nella sede di via Catullo di Pescara. Avrà certamente influito l’assegnazione degli attestati di Comuni ciclabili a 19 centri abruzzesi, con la cerimonia che si è svolta presso l’Abbazia di San Giovanni in Venere di Fossacesia alla presenza delle rappresentanze dei relativi enti: un evento che ha messo l’Abruzzo in vetrina. All’incontro con D’Annuntiis, la Fiab riproporrà un documento con 10 richieste sottoposto ai candidati alla Presidenza della Regione alla vigilia delle ultime elezioni. Eccole di seguito: 1) istituire un Servizio regionale per la mobilità ciclistica; 2)provvedere alla redazione del Piano regionale della mobilità ciclistica; 3) promuovere e sostenere a più livelli politiche di mobility management; 4) creare un coordinamento per lo sviluppo del cicloturismo; 5) pianificare un upgrade funzionale e di segnalamento degli itinerari del Rete Ciclovia Regionale; 6)promuovere e sostenere una rete di comuni ciclabili (su questo tema Fiab ha approntato uno strumento benchmarking dedicato, denominato proprio "Comuni Ciclabili"); 7)ragionare sull’integrazione modale oltreché tariffaria e logistica dei trasporti di persone e merci; 8) prevedere anche un sostegno economico alle aziende che si impegneranno in tal senso; 9) dare stabilità ai finanziamenti al settore, individuando una specifica voce che sia strutturale nel bilancio regionale; 10) affiancare Fiab nella funzione di Centro di coordinamento nazionale Eurovelo.
«I richiami alla Legge nazionale 2/2018 nonché alla Legge regionale 8/2013, per citare i capisaldi normativi più evidenti, costituiscono punti di ripartenza per un ampio confronto, in cui includere sia il tema della mobilità urbana che escursionistica e turistica e su cui fondare lo sviluppo della mobilità ciclistica e delle politiche di mobility management», dichiara Giancarlo Odoardi, coordinatore interregionale Fiab Abruzzo-Molise. (c.s.)