Fiaccole per Gabriel, investito e ucciso da un ubriaco

12 Agosto 2016

SANT’ANGELO. Fiaccole per Gabriel Di Giorgio, il diciottenne investito e ucciso un anno fa in viale Petruzzi. Le fiammelle in suo ricordo si accenderanno oggi, alle 21, davanti alla casa della...

SANT’ANGELO. Fiaccole per Gabriel Di Giorgio, il diciottenne investito e ucciso un anno fa in viale Petruzzi. Le fiammelle in suo ricordo si accenderanno oggi, alle 21, davanti alla casa della famiglia Di Giorgio, in via Collina a Città Sant’Angelo, per proseguire in corteo fino al luogo dell'incidente e quindi raggiungere la casetta di legno dove Gabriel si ritrovava con gli amici, vicino al centro commerciale Pescara Nord.

I genitori dello studente dell'alberghiero, Loredana e Gabriele, hanno curato nei dettagli la fiaccolata, perché «è importante che Gabriel non venga dimenticato e viva negli occhi di noi tutti. Per lui», dicono, «vogliamo creare qualcosa che possa farlo vivere in eterno». E’ passato un anno dalla sera in cui il ragazzo fu investito dalla Fiesta condotta da un ventenne ubriaco, che ha patteggiato la pena (sospesa) di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni. Ma «il tempo non cancella, nemmeno a sbiadire, il ricordo di Gabriel, in casa e fuori tutto ci parla di lui», proseguono i genitori. «La nostra vita non ha più senso. A noi non è stato concesso il privilegio di patteggiare e ci chiediamo che peccato abbiamo fatto per una condanna così dura». Impossibile considerare l'ipotesi del perdono: «Non c'è perdono, non ci può essere perché non c'è niente di accidentale in quello che è successo a Gabriel: nel fiore degli anni gli sono stati sottratti con violenza vita, speranze, futuro. E lui, come sacrificio estremo, ha donato gli organi». In queste ore il pensiero in casa Di Giorgio va alla melodia che Gabriel, appassionato di pianoforte, aveva scritto per la mamma: «Ricorda, io sono nell'aria che respiri, in ogni fiore del tuo giardino, in ogni palpito del tuo cuore». (f.buc.)

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