Fiamme a San Silvestro: area sotto sorveglianza ma non c’è traccia di dolo

2 Settembre 2020

Incendio partito da alcune sterpaglie abbandonate vicino al cimitero II comandante dei vigili del fuoco: «Il rischio è che possa riaccendersi»

PESCARA. Non ci sono tracce che conducano alla pista dell’atto doloso per l’incendio che ha devastato 35 ettari della collina di San Silvestro. Almeno per il momento non sarebbero stati rilevati inneschi all’interno del terreno incolto che si allarga nella zona del cimitero da dove, con tutta probabilità, sarebbero partite le fiamme che in pochi minuti si sono allargate lungo la pineta di Colle Renazzo, raggiungendo le abitazioni in strada vicinale Case delle Monache, strada vicinale Specchioli e strada vicinale Valle della chiesa, arrivando a lambire il ristorante Paradiso country house dove domenica pomeriggio si stava festeggiando il compleanno di un bimbo di un anno.
Dai primi sopralluoghi effettuati dai tecnici dei vigili del fuoco il giorno dopo la tragedia e in base ai riscontri delle testimonianze incrociate dei residenti, ascoltati dagli uomini della squadra mobile della polizia che sta coordinando le indagini con il commissario Mauro Sablone, non ci sono ad oggi segnali che possano far pensare a responsabilità da parte di terzi come sussurrato da alcuni cittadini all’indomani dello scoppio. Tutto sembrerebbe, infatti, partito da alcune sterpaglie abbandonate in un terreno che si trova lungo strada Vallelunga, poco lontano dal cimitero, nella parte bassa di San Silvestro. Da qui, complice il vento caldo che domenica pomeriggio soffiava da sud, le fiamme si sarebbero allargate lungo l’intero colle, creando diversi focolai che hanno richiesto l’intervento di 36 vigili del fuoco con squadre arrivate dai comandi provinciali di Pescara, Chieti, L’Aquila, Teramo e Perugia, oltre a due elicotteri, 40 operatori della protezione civile regionale, personale di carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani.
Proseguono, intanto, le attività di monitoraggio e controllo sull’intero versante del belvedere «per scongiurare l’insorgere di eventuali nuovi focolai e fornire assistenza alla popolazione del quartiere», come conferma il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pescara Daniele Centi. Anche nella giornata di ieri e nella notte sono rimasti in servizio alcune squadre di pompieri. In particolare è rimasto in piedi il posto di comando avanzato, allestito lungo strada comunale San Silvestro, nel piazzale esterno all’abitazione al civico 298, con due uomini pronti a sollecitare i colleghi in caso di nuovi pericoli.
«Abbiamo a disposizione la squadra boschiva al completo», sottolinea Centi, «e due squadre della protezione civile regionale. Lo stesso dispiegamento di uomini e mezzi ci sarà nei giorni che verranno, perché ci capita di ricevere richieste d’intervento per piccoli pennacchi di fumo causati da braci ancora attive in profondità. C’è il rischio che il terreno ancora bagnato, sotto il letto di aghi di pino, possa riaccendersi con il sole, come avvenuto anche all’Aquila per gli incendi di inizio agosto. Per questo ho deciso di mantenere il personale sul luogo, in modo tale che alla prima avvisaglia possa intervenire».
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