Fibra ottica e cantieri Disagi fino a primavera

10 Novembre 2019

L’intervento servirà a velocizzare la rete Internet anche per la videosorveglianza E per il ripristino degli asfalti l’assessore Sulpizio ha chiesto più squadre di operai

PESCARA. Internet superveloce arriva fin dentro case, uffici pubblici e imprese della città, per navigare più velocemente oggi e, soprattutto, per sfruttare al massimo gli sviluppi della rete nei prossimi anni: a questo sono dovuti disagi grandi e piccoli che stanno causando i tanti mini cantieri disseminati su tutto il territorio comunale. A realizzare l’opera è la Open Fiber, società del gruppo Enel.
«I lavori vanno verso la fase di ultimazione», spiega Adelchi Sulpizio, assessore alla Manutenzione, «dovrebbero concludersi tra fine inverno e inizio primavera. Sono disagi inevitabili, che però ci permetteranno di migliorare servizi di grande importanza, come ad esempio, per quante riguarda il Comune, quello della videosorveglianza che in passato non era pensabile come oggi».
Il municipio non gestisce direttamente i lavori, ma rilascia autorizzazioni allo scavo per consentire la sistemazione dei cavi in fibra ottica. Sta cercando però di limitare al minimo i problemi di traffico e manutenzione stradale: «Abbiamo assegnato un funzionario del nostro settore al monitoraggio del ripristino delle strade», dice Sulpizio, «due settimane fa c’è stata una riunione con il responsabile regionale di Open Fiber nella quale abbiamo sollecitato il rifacimento il più veloce possibile di carreggiate e marciapiedi: la società si è impegnata a portare da una a tre le squadre di ripristino impiegate sul territorio. Inoltre ci siamo coordinati con Open Fiber per fare in modo che, dove abbiamo programmato lavori generali di riasfaltatura, la società anticipi i propri, per evitare di intervenire su strade appena rifatte. Inoltre abbiamo chiesto che nelle zone dove sono presenti scuole si intervenisse prima della riapertura, o che comunque che i lavori non si svolgessero negli orari più trafficati», continua l’assessore, «allo stesso tempo abbiamo chiesto di fare in modo che non venissero bloccate intere zone contemporaneamente».
Gli scavi stanno procedendo in maniera diffusa su tutta Pescara. Solitamente gli scavi vengono effettuati con “minitrincee” della larghezza di una decina di centimentri, oppure con la cosiddetta tecnologia “no-dig”, che permette invece di evitare scavi a cielo aperto. In alcuni casi, quando l’opera insiste su vie più trafficate, è stato chiesto di procedere lontano dalle ore di punta.
Gli interventi vengono completati in più momenti: in particolare, quelli di ripristino, vengono terminati dopo un periodo di assestamento del terreno e di controllo. «Il rifacimento definitivo avviene quando tutte le fasi sono arrivate alla fine», sottolinea Sulpizio, «ad esempio quella che ora appare come una copertura rossiccia che sembra un rattoppo fatto male, è solo provvisoria: asfalti e marciapiedi saranno rifatti a norma alla fine, e come assessorato monitoreremo costantemente tutto fino alla fine».
Tra qualche mese poi arriverà il momento dei primi vantaggi, sia per chi lavora sia per chi si svaga con internet. E quindi anche per gli utenti finali: con la stessa connessione in casa più utenti potranno così guardare film in streaming e in hd, ascoltare musica, leggere notizie e chattare, oppure caricare e scaricare foto e video in simultanea, senza rischiare di avere intoppi o fastidiosi rallentamenti.
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