Fiera del vinile, oltre 1.500 presenze in città

Soddisfatti gli organizzatori del mercatino del disco ospitato per due giorni al Grand Hotel
MONTESILVANO. Oltre 1.500 presenze per la terza edizione della Fiera del disco, cd e vinile, ospitata lo scorso fine settimana al Grand Hotel Montesilvano.
L’appuntamento nasce da un’idea di Marco Massari e Carmen Attruia, creatori, fondatori e ideatori di Ernyaldisko, che da più di un decennio si occupa di musica, dischi e vinili organizzando e curando esposizioni in tutta Italia e in Europa.
A Montesilvano per due giorni, gli scorsi sabato e domenica, sono arrivati, come ha spiegato Marco Massari, «oltre trenta espositori, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero».
A disposizione del folto pubblico che ha raggiunto l’albergo per partecipare all’apprezzatissima fiera c’erano ben «cinquantamila dischi tra vinile e compact disc, la gran parte in vinile da collezione, in vendita a partire da un euro fino ad arrivare a prezzi elevati».
Molto vario il target dei visitatori che hanno affollato l’hotel, di età compresa tra i 15 e i sessant’anni.
«Lo zoccolo duro è la fetta compresa tra i trenta e i cinquant’ anni, quelli che hanno vissuto il vinile. Abbiamo trovato in città un pubblico molto competente, interessato a tutto, dai classici all’hip hop».
Un vero e proprio viaggio nel tempo, quello vissuto nell’hotel di Montesilvano, che comincia con un vinile, la mitica puntina e il tasto play, riportando la memoria agli anni d’oro della musica.
Un fine settimana all’insegna delle sonorità più variegate, del vintage e dell’energia, in cui esperti, appassionati e collezionisti, ma anche semplici curiosi, si sono ritrovati per arricchire le proprie collezioni, scambiare idee e ricordi e rivivere emozioni.
Durante la due giorni dedicata al mondo della musica, i visitatori hanno potuto acquistare ma anche vendere e scambiare dischi nuovi e usati, in vinile e in cd, dei generi musicali più svariati: dalla musica classica alla dance, passando per l’hip hop, molto amato dai giovanissimi, il jazz e il punk. Ma c’è stato spazio anche per i gadget e per il materiale promozionale, come i poster musicali e gli orologi realizzati in vinile. «È stato un vero successo di pubblico».
Rosa Anna Buonomo
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