Fiera di Anuga, vetrina per 21 aziende abruzzesi

29 Ottobre 2017

PESCARA . Ventuno aziende abruzzesi hanno partecipato alla fiera di “Anuga”, in Germania che, con cadenza biennale, è la principale manifestazione europea per il comparto agroalimentare, capace di...

PESCARA . Ventuno aziende abruzzesi hanno partecipato alla fiera di “Anuga”, in Germania che, con cadenza biennale, è la principale manifestazione europea per il comparto agroalimentare, capace di attirare ad ogni edizione circa 160.000 visitatori (di cui il 68% provenienti dall’estero) e 7.000 espositori provenienti da ben 192 paesi. Il Centro Estero Abruzzo, premiato nel 2011 per la “fedeltà” alla manifestazione con 17 edizioni all’attivo in 34 anni e circa 300 aziende abruzzesi supportate, ha rinnovato anche quest’anno la collaborazione con il Polo Agire proponendo per il 2017 una nuova formula di supporto alle imprese abruzzesi presenti a Colonia. L’evento, organizzato in 10 aree dedicate ai diversi comparti produttivi del settore agroalimentare, dal gourmet ai prodotti da forno e dalle attrezzature ai nuovi servizi per le imprese, si è distinta quest’anno per il notevole flusso di visitatori, andando incontro alle aspettative che le stesse aziende ripongono in questa manifestazione. Tutte infatti, dal Casale Paradiso alla Rustichella d’Abruzzo, da Fior di Maiella, a Mokambo e Saquella, hanno atteso la fiera di Colonia per lanciare delle novità di gamma, frutto di investimenti in ricerca e sviluppo. «La fiera di Anuga continua a rappresentare un importante appuntamento per le nostre aziende», ha dichiarato il presidente del Centro Estero, Daniele Becci «sia per i risultati che le singole imprese riescono ad ottenere, sia in rapporto all’andamento dei dati export tra l’Abruzzo e la Germania. Per l’agroalimentare, infatti, quello tedesco è il secondo mercato mondiale dopo gli Stati Uniti con un valore complessivo delle esportazioni pari a 96 milioni di euro».
Per l’amministratore delegato del Polo Agire, Donato De Falcis, «la partecipazione alle fiere costituisce ancora uno strumento di primario interesse sia per le aziende che vogliono consolidare la loro presenza che per quelle che fanno i primi passi sui mercati internazionali. Sarebbe necessaria una maggiore attenzione e più investimenti in azioni promozionali che andrebbero a beneficio non solo delle imprese e del commercio ma anche per posizionare la nostra immagine nel contesto internazionale».