Figli, assegno unico verso l’aumento

16 Aprile 2023

Il governo decide di rafforzare l’importo base (54 euro) per chi ha l’Isee di oltre 43mila euro

PESCARA. Il governo ha deciso di aumentare l’importo della quota base dell’Assegno unico e universale. La conferma arriva dal Piano nazionale di riforme che accompagna il Def, il documento di economia e finanza per i prossimi tre anni. Per quota base si intende la cifra uguale per tutti erogata a chi non allega la dichiarazione Isee o se questa è superiore a 43.246 euro, e che attualmente corrisponde a 54,1 euro al mese a figlio. Un intervento su questa cifra, che riguarda i nuclei con redditi più alti, può riflettersi positivamente sugli importi degli altri assegni inferiori alla quota massima di 189,2 euro al mese.
Un passaggio ritenuto quindi significativo, alla luce del fatto che con la transizione dal regime precedente di detrazioni e assegni familiari a quello dell’Assegno unico solo un quarto delle famiglie ha ottenuto un vantaggio economico. In tema di Assegno unico l’Inps ha peraltro diffuso i dati dell’Osservatorio statistico relativo a questa misura entrata stabilmente in vigore, dopo un periodo di transizione, dal mese di marzo del 2022: si tratta dunque del primo vero bilancio annuale. Dal marzo di un anno fa allo scorso febbraio, in Italia sono stati complessivamente erogati 15,2 miliardi in assegni a 5,3 milioni di famiglie per un totale medio mensile di 8,5 milioni di figli dal settimo mese di gravidanza fino ai 20 anni di età.
L’importo medio degli assegni ricevuti dai genitori è stato di 233 euro al mese nel 2022 e di 262 euro nei primi due mesi del 2023 per effetto degli aumenti previsti dall’ultima legge di Bilancio. Quasi la metà dei beneficiari (49%), posizionandosi sotto i 16.215 Isee, ottiene la quota massima dell’assegno, in media 215 euro al mese a famiglia, il 23% la quota minima, 55 euro circa. Le cifre di richiedenti e beneficiari variano di mese in mese in base ai figli che nascono e a quelli che crescono, perdendo i benefici.
La media nazionale inoltre ci dice che ogni figlio ha ricevuto 146 euro al mese nel 2022 e 165 nel 2023. L’importo per i 300mila nuclei con figli disabili è stato superiore del 50 per cento. L’effetto degli aumenti voluti dal governo per le famiglie numerose e i nuovi nati è ancora più evidente guardando alla composizione dei nuclei: l’importo medio per i nuclei con un figlio è salito da 129 a 146 euro, per quelle con 4 figli (che però sono appena 60mila) da 917 a 1.070 euro al mese, e da 1.580 a 1.816 euro per le coppie con 6 figli (sono solo 3.200).
Infine, essendo legato all’Isee, cioè a reddito e patrimonio dichiarati, gli assegni sono stati più alti al Sud (dato medio: 176 euro al mese) e più bassi al Nord (157 euro), con il Centro, quindi l’Abruzzo, e le Isole a metà strada (159 euro). (u.c.)