Figli malati, 600mila euro per le famiglie

11 Novembre 2020

La Regione stanzia i fondi a sostegno di chi ha bimbi con patologie rare e gravi. Quest’anno 10mila euro per i genitori

L’AQUILA. Un aiuto per le famiglie abruzzesi che hanno figli con disabilità grave. La giunta regionale ha dato il via libera, ieri, su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, e dell’assessore al Sociale, Pietro Quaresimale, allo stanziamento di 600mila euro per interventi a sostegno dei genitori caregiver che si prendono cura dei loro bambini affetti da malattie rare e che necessitano di un’assistenza continuativa, 24 ore al giorno. Ogni genitore avrà un contributo economico di 10mila euro, a patto che risulti disoccupato o inoccupato. A conti fatti, saranno una sessantina i beneficiari del provvedimento molto atteso dalle famiglie che vivono, in piena pandemia, un’emergenza nell’emergenza dovendo assistere minori con patologie gravissime. Molte mamme e papà, proprio per garantire una presenza costante a fianco dei figli disabili, sono costretti a lasciare il lavoro.
La delibera approvata ieri definisce i criteri e le modalità di erogazione dei contributi per i genitori-caregiver specificando anche «che la fruizione del contributo è compatibile con altri benefici e servizi, ad eccezione dell’assegno di disabilità gravissima, erogato con le risorse del Fondo nazionale non autosufficienza». I 600mila euro troveranno copertura finanziaria in tre diversi capitoli: 298mila euro saranno reperiti dal “Sostegno alle famiglie con minori affetti da malattie rare e disabilità gravissima” del bilancio corrente, 122mila euro arriveranno dagli “Interventi a sostegno del caregiver familiare. Attività di integrazione negli ambiti sociali, socio-sanitari e sanitari”, 180mila euro saranno garantiti dal “Sostegno alle famiglie con disabilità gravissime” del bilancio pluriennale e fondo 2021. Le richieste per ottenere il contributo dovranno essere trasmesse alla Regione Abruzzo entro il 20° giorno dalla pubblicazione della delibera in Gazzetta ufficiale, esclusivamente tramite posta elettronica certificata. I soggetti interessati potranno inviare le istanze anche avvalendosi dei patronati.
Nel documento vengono illustrate le motivazioni che hanno indotto la Regione ad approvare una misura economica mai stanziata prima: «La Regione ha inteso riconoscere e valorizzare la figura del caregiver familiare, anche attraverso un contributo economico», si legge nel testo, «in quanto componente informale della rete di assistenza alla persona e fondamentale risorsa del sistema integrato dei servizi sociali e socio-sanitari». Fondi che rappresentano una risorsa importante, per tante famiglie in difficoltà, soprattutto in questa fase delicata. Una battaglia portata avanti da anni da progetto Noemi onlus, l’associazione fondata da Andrea Sciarretta, papà della piccola Noemi. Nell’erogazione del contributo si terrà conto sia del reddito familiare che della gravità della disabilità «dando priorità ai soggetti che assistono persone affette da gravissima disabilità, che hanno bisogno del monitoraggio e del mantenimento costante delle funzioni vitali».
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