«Figlia di due madri? Una bugia»

17 Giugno 2018

Il Popolo della Famiglia accusa il sindaco Luciani di false trascrizioni

FRANCAVILLA AL MARE. Fa discutere la scelta del sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, di inserire nell'atto di nascita di una bambina il nome di entrambe le mamme. Sul tema interviene Francesca Marzoli, vice presidente del circolo di Pescara del Popolo della Famiglia, che ritiene l'atto firmato dal primo cittadino «un falso ideologico oltreché un abuso di potere gravissimo». «Il sindaco Antonio Luciani ha firmato il documento con cui viene inserito nell'atto di nascita di una bambina, il nome di entrambe le mamme, vantando lui stesso su Facebook, questo “importante primato” in Abruzzo. Al suo fianco, il segretario del Pd del circolo cittadino, Mirko Di Muzio, ha accolto con ammirazione la decisione del sindaco Luciani e ha affermato che questo è un giorno importante perché viene “riconosciuto” un diritto civile oltre che morale». Luciani così si era espresso: «In un momento in cui un ministro afferma che le famiglie arcobaleno non esistono e che la politica si dimostra sempre meno accogliente nei confronti delle diversità, io non solo credo che le famiglie arcobaleno esistano, ma che siano parte integrante della nostra comunità». Il Popolo della Famiglia ribadisce «che chiunque accetti di trascrivere sull'atto di nascita di un bambino questa grande “bugia” compie un atto contro la legge e contro la nostra Costituzione. Non a caso», conclude «queste false trascrizioni sono registrate nelle città amministrate da M5S e centrosinistra, che sostengono utero in affitto, unioni civili e Dat. Tutti siamo nati da una mamma e un papà perché questa è la legge della natura e la nostra Costituzione ne garantisce il diritto. Il resto, sono solo fake news». (l.z.)